Archivio tag | inverno

Pensieri dietro i vetri appannati.


2498208677

1495559_637917496253994_1508781866_n
Come è strano sentirsi a volte, in questi giorni d’inverno, come una foglia caduta che compie tortuosi percorsi nei rivoli d’acqua che scendono al mare dopo la pioggia! Traportata dal suo mulinare inconscio, aggira gli ostacoli e riprende la corsa nelle lacrime del tempo, è ignara della meta o forse sa, ma travolta dall’acqua, inebriata dall’inarrestabile energia si abbandona priva di forze al suo minuscolo peso. Non ha voglia di opporsi, scivola guardando il cielo aspettando la meta e ripensando all’albero di cui fu ornamento e vanto, verde e fiera nei giorni d’estate.

578461_366938363391504_277068570_n

Annunci

la mia poesia : L’ultima rosa


 

ct38dxut.gif

 

12121_4834653625704_1043795160_n

Tesse l’anno l’ultima tela
e poi sarà il domani
come l’oggi,
cambia il nulla,
nelle rughe dell’anima
tremule immagini
dei tempi andati,
e spighe di pensieri
che il mulino non macina più,
stanco è il ruscello
e respiro l’ultima rosa
sul secco ramo d’inverno. MC@

22863-koledna_kamina

Novembre


01nov2016home

1526447_638545506191193_1434532288_n

 

Novembre triste e stanco
ci invita al camposanto,
i morti ad onorare,
i santi a festeggiare.
S’indora la campagna,
matura la castagna
e il sodo melograno
di rossi chicchi è pieno.
I funghi si nascondono
sotto le foglie morte,
che al passaggio risuonano
dell’inverno alle porte.

Maria Cavallaro@

arredare-casa-halloween-400x601

Il pettirosso


 

 

 

 

gifa140102

 

 

Stamattina un pettirosso è venuto a saltellare tra i miei pensieri, mi guardava curioso con quel suo occhietto nero, mentre beccava sul balcone invisibili briciole e se ne andava avanti e indietro senza paura. Ritorna ogni anno ai primi freddi e sparisce d’improvviso a primavera, mi piace pensare che sia sempre lo stesso, anche se son sicura che non è vero e resta a farmi compagnia tutto l’inverno. Io gli butto le briciole della tavola e lui si abitua a questa fonte di cibo sicura e ritorna tante volte durante la giornata, si familiarizza con noi e non ha paura, un inverno sono riuscita a farmelo salire quasi sulle mani ed era bello vederlo beccare così da vicino, un esserino così piccolo e così perfetto nei suoi atteggiamenti, nei suoi colori, nelle sue abitudini che segue il suo progetto di vita racchiuso in quel capino così vivace e guardingo.

 

94a0e-zucca5

Io mi diletto: la mia poesia Brandelli


AttachmentNon ascolto più questo tempo
che trasuda
brandelli d’anima
e mi avvinghio al presente
dove semino
aiuole d’infinito
per odorare le mie viole
rubate all’inverno.
E qui attendo,
seduta sul ciglio
il passare delle stagioni,
come donne fatali
su passerelle di diamanti
e m’invento
fasci di luce
ferirmi lo sguardo
assonnato e stanco
in questo abbraccio
che mi circonda
di silenzi,
mentre alzo il

capo
e tu ci sei.

—@Maria Cavallaro

Mare d’inverno


Il-mare-dinverno-2000x1333

Mi affascina il mare d’inverno, in quei giorni senza sole, quando la calma piatta inghiotte il grigio del cielo e lo diluisce in una gamma di sfumature che vanno dal nero al bianco e all’argento fuso ed hanno qualcosa di inquietante quei raggi di pioggia che imitano il sole e si lasciano cadere dalle nuvole, ma ancora non toccano l’onda. Mi affascina quel gabbiano spaurito che guarda l’immenso dal suo solitario scoglio e poi d’un tratto si leva in volo barcollando, per poi sparire tra cuscini di nuvole, grigi come la sua livrea. Sono giorni monocolore, in cui anche l’animo si incupisce e indossa il grigio suo malgrado e starei ore a guardare l’orizzonte, accoccolata nel silenzio, aspettando quel bagliore improvviso che filtra e fende il cielo, fulmine o raggio di sole, che combatte nell’apocalisse di uno scenario che muta e fugge spegnendosi nel liquido specchio sottostante.

Diapositiva d’inverno


14167527-estate-sfondo-con-la-barca-dom-onde-e-nuvole.jpg

argentarionencio5

 

Vive il sole nel mattino d’inverno e sveglia il desiderio di fare. Accarezza le narici l’odoroso effluvio del rosmarino in fiore, minuscoli bocci che sfidano la stagione e colorano di lilla la siepe su cui si attarda il pettirosso goloso. Vive la stagione negli infreddoliti pensieri, nei nuvoloni neri, che fanno cappello ai brontolii del vulcano, vive nella barchetta lontana, nel curvo pescatore che esplora l’onda e la sorte con la gelida mano. Vive questa diapositiva, vive nel lungomare deserto, dove invano zampilla solitaria la fontana, vive nei ragazzi che han marinato la scuola, per baciarsi al sole, vive nel pennello d’un pittore che lieve lieve accarezza la tela, seduto su uno scoglio per imprigionare il mare e quella piccola vela bianca sul filo dell’orizzonte, dove l’azzurro nell’azzurro si fonde.

acqua-animata3_thumb.gif