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Io mi diletto: La mia poesia


 

 

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Alla finestra

 

Guardo

ticchettii di gocce

diradarsi dopo la pioggia

e coperto il cielo

non lascia ancora spazi alla luce.

Primule bagnate

macchiano di colori

il muretto,

dove lesto un passero

si disseta

e segue l’occhio

perdersi  frettoloso volo

nel grigio oltre la siepe.

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Appannato il vetro

cola lacrime di vapore

e svelta la mano cancella

parole d’amore,

scritte nella nebbia

d’un piccolo cuore.

 

Maria Cavallaro

 

  

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto: La mia poesia


 

 

 

Ali

  

Vivo nel tuo respiro

la quiete della notte

e sento  sulla mia pelle

note di rugiada

scivolare lievi.

Aspettando l’alba

alchimie di desideri

si spengono nell’aria

intrisa di silenzi,

vivrà nel domani

il ricordo di ieri

e indosseremo ancora

ali di velluto

per volare insieme

nella luce dei  sogni. 

 

Maria Cavallaro

 

 

  

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto: La mia poesia


 

 

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Cuore grigio

 

Plumbeo il cielo

di pioggia scende,

come lucenti fili di seta.

Guardo dopo il temporale

gabbiani,

cavalcare impauriti

insoliti spazi

e scomposti

arretrare dall’onda.

Echeggiano i tetti bagnati,

di soffocati stridi

e all’orecchio paiono

stonati echi d’infinito.

Malinconia di paesaggi

mi prende

e cerco invano

nei sospiri dell’aria,

un raggio di luce,

a illuminare

il grigio del cuore.

 

Maria Cavallaro

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto: la mia poesia


 

 

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Mattutino

.

Odo

nel cavo d’immenso,

rintocchi

allontanarsi argentini,

nel silenzio d’un raggio di sole

e a stento scorgo

sfuggire lesto

un frullar d’ali

di briciole sazio.

Esulta nei profumi nuovi

il cuore

e di vecchie malinconie

sciogliesi,

trattenendo appena

sbiaditi ritagli

di piccola umanità trascorsa.

Rinasce nei pensieri

nuova voglia di scrivere

su fogli d’aria,

melodie di sentimento,

che il rinnovato tepore

di vellutate dita accarezza,

nell’ancor pallido chiarore

del giorno,

che sul rosa avanza.

 

Maria Cavallaro

 

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto: la mia poesia


 

 

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Fuochi

 

A spruzzar di luna

Venere esulta,

abbracci incuranti nella sera,

e zefiro sottile

muove le foglie

d’una vecchia palma

contro il cielo.

Fruscio di solitari passi

tace all’eterno zampillo,

a stemperar l’arsura

e coglie verso il faro lo sguardo,

colori di fuochi lontani,

accendere la notte

e poi dissolversi nell’aria,

come malinconia

di attimi perduti,

ad uno ad uno, laggiù,

dove anche il rumore

è silenzio.

 

Maria Cavallaro

 

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto: la mia poesia


 

 

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   Scintille

 

Viole

profumano il cuore

che mai tutto si schiude,

timido,

a mostrare

i suoi sentieri a te,

Viola-mammola

che avide tendi le mani

e bevo

il lucido dei tuoi sguardi,

quando di me cogli

scintille d’infinito.

 

Maria Cavallaro

 

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto: la mia poesia


 

 

rosa

 

Sussurri

 

Petali di rose

i tuoi pensieri,

sfoglio

nella rugiada della notte,

a profumar

di cipria e di velluto

i nostri respiri,

caldi sussurri di vento,

nello spazio dei nostri silenzi.

Maria Cavallaro

 

 

 

  

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto: la mia poesia


 

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Sera

 

Polvere di luna

a imbiancare il litorale

scende

e l’onda

che l’eterno andare increspa,

sulla scogliera si spegne.

Sagome d’abbracci,

nel pallore della luce,

nere si stagliano

e lucciole di lampare

scompaiono

nel magico dondolio

del liquido universo

che le contiene.

Indovino laggiù

un filare di pini

netto contro il cielo

stagliarsi, là dove

di chiarori inquietanti

sfuma

e di luci occhieggia

l’immutato calar della sera

che sulla penombra

morbida incombe.

Maria Cavallaro

 

 

 

  

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto: la mia poesia di S. Valentino


 

 

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Ancora

 

Dolce il dì

ricordo ancora,

che assaporasti

le fragole del mio sorriso

 

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e tenero,

nella penombra, ancora e ancora,

il roseo calore

ne cercavi.

Persa nel lago ceruleo

dei tuoi occhi,

ancora ascolto

le profumate sinfonie

degli abbracci,

che il tempo ruffiano

a noi riporta

e ancora,

sulle ali del sentimento,

maturo

il cuore scalda.

Maria Cavallaro

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto : la mia poesia


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Sorriso di luna

 

Guardo

nel blu

sciogliersi i miei pensieri,

dove magico spicchio di luna

sorride beffardo,

incastonato

nel velluto d’immenso

e silenziosa pioggia di stelle

su di noi cade

ad accendere il cuore.

Maria Cavallaro

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.