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Pensieri in bianco e nero


 

 

 

L'immagine può contenere: una o più persone

S’insinua il soffio
Nel mattino di febbraio
E schiamazza
Rumoroso il merlo
Nel cortile,
Dove sbocciano
Le violette
Nascoste
Al primo sole.
Punge ancora
La malinconia
E da lontano
Guardo il mare,
Una tavola d’argento
Nella luce che l’accarezza
e placa
All’occhio
che altro non vede
E pensa in bianco e nero.

@ Maria Cavallaro

 

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Io mi diletto: la mia poesia Sintesi di luce


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Cerco appendici di luce

nei nostri arcobaleni di sabbia,

luce nel meriggio che

che incombe infuocato e stanco,

e nei tuoi occhi di giada

catturo pagliuzze d’oro,

sintesi estrema

di illuminati specchi.

Noi e la luce,

simbiosi catartica

di una vita che percorre

parallele di sentimento

e giorni pigri,

dove è l’attesa che urge

su binari di fantasia,

distesa e inerte

in un lambire d’onda,

accarezzata

dalla tua mano d’amore.

Maria Cavallaro

@

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Io mi diletto: la mia poesia Scandagli nel buio


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Sola,

mi pareva strano

trovarmi lì impotente

dove il buio

sposa il dolore

di quei suoni amplficati

nella notte interminabile.

Occhi,

fissi nella penombra,

a macinare

pensieri d’attesa,

precipitavano,

scandagli d’anima,

nell’eco di sogni maldestri.

E poi mi svegliai

nel silenzio di voci sommesse,

avvolta

dalla luce calda della stanza,

dove trepidava l’amore,

ma era vita alfine,

pulsava

nella mia mano stretta alla sua,

tremavo!

@ Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia Rosa d’inverno


 

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Da te rinasce

questa voglia di luce

dove il tempo

ha lasciato cadere

le sue ceneri su di noi,

pettirossi arruffati

nel vento.

Guardo stupita

quella rosa d’inverno,

odorosa oltre la siepe,

piccola, diafana

e infreddolita,

come quest’anima fragile

che attende,

mentre dipingi

profumi inediti

e accendi

pensieri di brace

sulla pelle del cuore.

 

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


Libro d’amore

 

Leggimi dentro

quando il tempo

si veste di silenzio,

leggimi ,

ho nel cuore

pagine di sentimento.

Sarò per te 

un libro d’amore,

scritto

coi colori dell’iride

leggilo con me

alla fioca luce dei fulmini,

mentre scivola la pioggia

sul verde della siepe

e gli sguardi

scolpiscono emozioni

sui vetri appannati

dell’anima.

Maria Cavallaro

Io mi diletto:La mia poesia


 

Vogliose labbra

 

 

Ascolto

il canto della notte,

lieve ronzio

di vellutate falene

che si mescola

allo sciabordio dell’onda

e bacia il litorale.

Nella luce dei lampioni

bianca

s’allontana la spuma,

per ritornare

carezzevole,

come incalzanti

i tuoi baci

cercano

le mie labbra vogliose

e  ritornano ancora

insaziabili onde,

spume di gocce impazzite

che approdano

alle mie spiagge assetate.

Maria Cavallaro

 

 

Io mi diletto: La mia poesia


 

 

 

 

Scorcio

 

Solitaria

guardo il tramonto

che si spegne nella sera

e gronda malinconie

che abbracciano il cuore.

Respiro attimi,

graffi di luce

figli dell’universo,

che mi attraversano

l’anima,

meteore d’amore

in un cielo di corallo

mentre un sole di fuoco

spende

il suo ultimo guizzo.

Maria Cavallaro