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Le babbucce a borsellino


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Con i resti di lana mi piace realizzare queste babbucce, che utilizzo ai primi freddi perché poco ingombranti, ma sufficienti a riscaldare quella parte del piede che a volte non mi fa dormire la notte. Le ho imparate da mia suocera, che le chiamava scarpette a borsellino, infatti hanno proprio la forma di una borsetta, ma una volta calzate si adattano al piede assumendo un aspetto grazioso e confortevole. Le scarpette a borsellino si iniziano da uno dei legacci montando sul ferro quattro maglie e lavorando a punto legaccio per circa 25 cm. A questo punto si procede sempre a punto legaccio , ma aumentando ad ogni ferro due maglie, una all’inizio e una alla fine, fino ad avere sul ferro cinquanta  maglie. A questo punto si continua a lavorare due dritti e due rovesci per 18/2o cm e poi si riprende il punto legaccio, chiudendo due maglie all’inizio e alla fine del ferro fino ad avere quattro maglie che si lavorano sempre a punto legaccio per 25 cm per ottenere il secondo legaccio. Affrancati e nascosti tutti i fili, si piega in due il lavoro dal rovescio e si cuce ai due lati a forma di borsetta e le babbucce sono pronte.

Le babbucce per la notte


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D’inverno mi piace sferruzzare con la lana e realizzare queste babbucce che piacciono tanto a tutta la famiglia. Le ho appena finite e le voglio proporre per i più freddolosi. Sono realizzate in acrilico, perchè sottoposte a continui lavaggi, se fossero in pura lana si restringerebbero subito.

Ho montato su un ferro numero tre 111 maglie e ho lavorato a punto legaccio per dodici ferri, poi ho incominciato la fascia lavorata che potete fare a vostro piacimento per altri dieci ferri, contate sul ferro le maglie e dividetele segnando con un filo i tre punti centrali e iniziate a lavorare a punto raso sul dritto del  lavoro. Prima dei punti segnati gettate una maglia sul ferro e ripetete per quattro volte poi completate il ferro. Lavorate il ferro al rovescio fermandovi un punto avanti alla prima maglia gettata, lasciando cadere mano a mano le 4 maglie, raccogliete cinque punti che risulteranno allungati, sul ferro sinistro e lavorateli tutti insieme . Avrete sul dritto del lavoro una deliziosa conchiglietta e avrete ridotto il vostro lavoro di quattro punti. Lavorate il successivo ferro ripetendo la stessa operazione tenendo sempre come punto di riferimento il punto centrale del lavoro, fino ad avere sul dritto quattordici conchigliette tutte in fila sul centro del vostro lavoro e sul ferro 55 maglie, a questo punto lavorate due ferri a maglia rasa e sul ferro successivo lavorate cinque fori per lato. Lavorate il resto un dritto e un rovescio per la lunghezza desiderata e chiudete lavorando sempre a punti alterni per ottenere un bordo più morbido, cucite in due il lavoro e la babbuccia è pronta, lavorate un laccio a uncinetto o torcendo i fili di lana che ripiegherete in due ottenendo un cordonetto, che infilerete nei fori per tenere la babbuccia ferma nel piede mentre dormite. Se userete lana di due colori, alternandoli nella maglia rasa, otterrete un grazioso effetto a strisce. Buon lavoro!