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Io mi diletto: la mia poesia Coni d’anima


 

 

Mi volto indietro

e cammino

sui miei intorpiditi pensieri ,

ricordo tutte le volte

che ho bevuto l’alba

stringendo il cuscino

e gronda ancora

l’acqua delle mie malinconie,

disegnando

condor in volo

in spazi ristretti,

coni d’anima

bruciati dal silenzio

che si barrica dentro

e pulsa sotto la pelle tesa.

Schiaccerò

questo deserto di cellule

e tratterrò con adunche mani

la vita che sfugge

sulle mie spalle curve,

lì dove il tempo rinasce,

nel suo divenire carne.

Maria Cavallaro@

 

 

 

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Io mi diletto: La mia poesia Pizzini


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Adagio

Cammino sui tuoi pensieri

Che assopiti

Sì specchiano nella notte.

Mentre tu muto

Scruti la mia fronte,

Mi spoglio delle mie malinconie,

Stanotte voglio essere

il tuo cantastorie

Per vivere un sogno

Che non può finire.

Scrivo per te

Con l’inchiostro dell’anima

Sui fogli

Del mio tempo che cigola

E tu li raccogli,

Sanno di buono

Come la mia pelle

Che trasuda emozioni

Quando anche tu scrivi

Su di me

Coi polpastrelli vogliosi

Pizzini d’amore

Intrisi di fantasia.

@Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


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Nella cuna del tempo

*****

Mi attraversano

ricordi scolpiti,

sassi levigati ,

dallo scorrere lento

di acque chete

negli anfratti del cuore.

E tu mi sbocci nella mente,

fiore del mio tempo migliore,

impigliato alla mia anima,

delicato ologramma

di sentimenti andati,

persi

nella cuna del tempo.

Stilli ancora

il miele

di dolci malinconie

consumate nel silenzio

di alati desideri,

scritti

sul velo della sera

e appagati

da una carezza lieve,

come un soffio di vento

sulle rose dell’aurora.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


 

 

altalena 

Altalene

 

Immagino
effluvi di odori nuovi
aggirarsi
nel tempio della mente,
tra altalene di sogni
che sfuggono al freddo
di gelide malinconie.
Li sento risuonare
nel chiuso del cuore,
ancora sanguinante
di profondi graffi
e opaco lo sguardo
si posa
su gracili arbusti
di speranza,
mentre si allontana
il rumore
dei chiusi giorni,
in cui l’amore
lottava impari
con la vita
che dalle mani
sfuggiva
come neve al sole.

  Maria Cavallaro

 

Questa poesia è stata pubblicata dal sito “Scrivere” in “Rime scelte”

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=248353&t=Altalene

 

 

fuego19[3]

 

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