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Che tempo che fa a Sanremo


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Che tempo che fa a Sanremo: pesante la Littizzetto, con quelle piume e quel davanzale posticcio sembrava una cocotte d’altri tempi, scialbo Fazio con la barbetta, quel dolcevita nero e la finta aria da cane bastonato, mentre cerca di contenere l’esuberanza poco raffinata di Lucianina, la Carrà smagliante come al solito, ma durante il balletto prendeva le curve a rallentatore. E le canzoni? Delle nebulose incerte. Mi chiedo dove sia finita la melodia, il ritmo, l’eleganza della scenografia, gli ospiti di spessore…di spessore solo i compensi! San Remo incavolato sarà volato in paradiso! 
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Oggi vi presento un ospite : Alessio Carlini


  Alessio Carlini – Scrittore e poeta, nato a Ferrara il 26 luglio 1975.

Scrive e pubblica per e su diversi siti editoriali, tra i più visitati in Italia e in Europa e appare su numerose testate giornalistiche dei quotidiani più diffusi: ” Il resto del carlino, La stampa, La nuova Ferrara.”Vincitore di diversi concorsi e premi, negli anni, nutre un forte richiamo per la ricerca e la sperimentazione della scrittura; che gli permetteranno di raggiungere uno stile profondamente personale ed informale. Le sue opere, avvalendosi e/o leggendole, sono facili e comprensibili per chiunque; pur sempre mantenendo una notevole profondità di pensiero umanistico, filosofico e spirituale. Il suo, vuol essere un regalo per chiunque passa attraverso le sue immagini scritte. Tra le ultime pubblicazioni, in collaborazione con l’artista ” pittrice, disegnatrice e illustratrice” Giulia Rubenni:
– IL RESPIRO DELLA SERA

Ho conosciuto Alessio Carlini su un sito di poesia e le sue rime mi hanno attratta sia per i contenuti sia per l’impianto originale delle composizioni, fluide e levigate che riescono a centrare sempre il suo obbiettivo  che è il cuore del lettore. Il nostro poeta riesce a dare in questi versi che ho scelto per voi, la magnifica descrizione di un naufragare dolce fra le dune della vita e del piacere. Dà un senso di pace questo risveglio alla vita e ad una serenità che non sempre riusciamo a conquistarci. Versi molto belli velati di una sensualità dolce che conquista.

“DUNE” di Alessio Carlini 

Al di là dei mari che navigo,
con gli occhi della coscienza e della memoria,
con lo sguardo della carne che chiama e raduna ogni sirena,
ogni deserto ed ogni inizio… ogni riva;

ogni duna.

Il pensiero è brezza alle vele,
alle curve del corpo e alla sua anima,
e il ristoro si fa sporgenza dolce, fatta di acqua e di sabbia fine,
una prominenza che sprigiona il profumo delle spezie e del sole.

Al di là dei mari che navigo avviso una terra,
ove leccare il miele del seno e della pelle,
una terra che canta il rito dei vortici e dell’impeto,
una terra che ti vuole sulla schiena e si dona.

Non ha controllo un timone impazzito,
il dominio è delle correnti
e a nulla serve sfuggire all’incanto della verità.

E’ così bello naufragare,
addormentarsi e risvegliarsi vivi tra le dune.