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Mattino di febbraio


 

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Mi abbraccia questo tempo instabile ed io sto qui a guardare il cielo e queste code di nuvole che frustano ogni strappo d’azzurro. Goccioline minuscole si fermano tra i capelli, ma sono talmente piccole che non hanno nemmeno la forza di bagnare, eppure si sente questa specie di brivido che sa di pioggia, mentre le voci del mondo hanno qualcosa di frettoloso, come quel passero che beve alla pozzanghera e poi, al minimo rumore, fugge spaventato sbattendo le alucce convulsamente, in modo quasi disordinato, come se la paura gli impedisse di prendere il ritmo.

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E’ una mattina qualunque di febbraio che sa già di viole e di mare ed io navigo nei miei pensieri accarezzando la speranza che mi riempie il domani e il cuore e indugio in questo abbraccio sognando.

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Io mi diletto: la mia poesia ” Fili d’argento”


 

 

Abiti il mio cuore,

come passero nel nido,

averti è facile

in queste notti di freddo,

mentre ricucio i pensieri

e guardo malinconica

le tue tempie nude.

Dormire

è un pò partire,

ma stai con me,

abiti il mio cuore

e sveglia

conto i fili d’argento

tra le tue ciglia.

@Maria Cavallaro

 

 

 

Io mi diletto: la mia poesia Tempo d’attesa


 

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Malinconia del tempo d’autunno

ci avvolge,

come caligine fumosa

cala sui colori

e ritorna il tempo d’attesa

nel risuonare cavo

dell’aria bagnata

che di funghi odora.

Scricchiolano

le soglie del tempo,

tappeti di foglie i giorni

si lasciano andare ad uno ad uno ingialliti e spenti

e il cuore,

nudo ramo contorto,

mostra la sue ferite

al passero frettoloso

che su di esso si posa.

Maria Cavallaro

@

mabon2010