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Siamo dei passanti!


 

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Siamo padroni solo del tempo vissuto, per il resto, come passeri affamati, becchiamo briciole di felicità, ma non siamo padroni del nostro futuro. I sogni ci aiutano a vivere perchè sono intrisi di speranza e addolciscono le nostre attese, ma intanto viviamo nell’incertezza di una realtà che ci avvolge come un bozzolo malefico, che comprime le nostre piccole gioie offuscandole con la paura di perderle. La politica, le tasse, gli attentati, le malattie, il lavoro sono i peggiori incubi che si addensano all’orizzonte di una vita semplice, ben lontana dalle pensioni d’oro e dai vitalizi, che vede negati anche i più naturali diritti, come il diritto alla dignità della vita, che nel lavoro trova il suo appagamento. Siamo dei passanti che si siedono all’ombra ad aspettare e strizzano gli occhi cercando nella foschia uno spiraglio di luce.

 

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L’uomo nel barattolo


 

 

 

Young man trapped in a glass jar on a city street

 

Il legislatore dovrebbe essere il garante della res pubblica, ma la ricerca del bene pubblico è stata surclassata dalla spasmodica ricerca del bene personale e ciò ha permesso il dilagare della corruzione e quindi la morte del bene comune e l’ammalarsi dell’ambiente. Noi siamo ridotti a vivere immobili e stretti come dentro barattoli di vetro infrangibile, chiusi insieme alle nostre cose e a ciò che resta dei nostri patrimoni. Guardiamo fuori dalla parabola di vetro che ci imprigiona, ma non possiamo più interagire alla ricerca del nostro tornaconto, i nostri soldi, non fruttano più e diminuiscono di giorno in giorno, le nostre case si svalutano e nessuno le vuol comprare, le borse e le banche sono in crisi. Se per investire i soldi volessimo comprare altre case, lo stato ci divorerebbe con le tasse che non possiamo più pagare e restano anche esse infruttuose perchè le persone non possono pagare gli affitti, il lavoro per i giovani non c’è, le pensioni sono nel mirino del governo che si rifà sempre sulle fasce più deboli che non hanno voce in capitolo, la volontà della maggioranza, intesa come la somma delle volontà individuali non esiste più. Ci sentiamo scoraggiati e la popolazione invecchia perché dobbiamo anche ridurre al minimo i figli , praticamente ci hanno rubato anche i frutti dell’amore. Viviamo in un clima di paura perchè i latrocini comuni sono all’ordine del giorno e la legge dello stato è assente, la gente vuole armarsi, ma dentro il barattolo di vetro i proiettili ci rimbalzano addosso e chi spara per difendersi si mette nei guai. Non siamo messi bene, rischiamo anche l’estinzione e stiamo uccidendo il pianeta. Ci resta solo la speranza che la storia è fatta di corsi e ricorsi, ma è solo una speranza!

 

 

 

Dove è finita la morale?


Baby-squillo

Quanto rumore per questo caso di baby squillo che sta sulla bocca di tutti? Particolari sconcertanti buttati sulla piazza, situazioni famigliari date in pasto alla stampa, ragazzine traviate, additate come navigate meretrici del sesso, assetate di denaro e consumatrici di droghe e chi più ne ha più ne metta. Al di là di tutto questo chiasso mediatico, che altro non fa se non ingigantire un caso di cronaca che dovrebbe piuttosto essere tutelato dal riservo, io penso che il marcio è un pò dovunque, sia nella domanda che nell’offerta, le minorenni andrebbero sculacciate sonoramente, i vecchi sporcaccioni andrebbero….lasciamo perdere. In questi casi il marcio è soprattutto nelle famiglie, le madri sono peggio delle figlie, hanno dietro le spalle situazioni di disagio non solo economico, ma anche affettivo e non sono in grado di dare esempi né regole, anzi ci mangiano sopra, i padri sono assenti, non vengono mai nominati, o forse non ci sono mai stati, vanno di moda le famiglie allargate, ma allargate di quanto? Gli avventori sono orchi pervertiti, che cercano svaghi proibiti a pagamento. Che vogliamo da questa società  che ha perso la morale? C’è di buono che ogni tanto scoppia il caso e qualcuno paga, ma è sempre troppo poco, ci vogliono leggi più severe e la consapevolezza del reato, cosa che a mio avviso non c’è, o viene offuscata dal miraggio di facili guadagni e dalla potenza del denaro. E dell’adescatore ne vogliamo parlare, di colui che organizza il tutto, che affitta la casa , che tiene le fila della situazione, che contatta le giovinette? E’ anch’esso un pervertito, che lucra sul reato! Mi chiedo se è lui che le trova o sono loro che si propongono, mi chiedo come mai le fanciulle non hanno paura a mettersi in mano agli orchi, o forse ce l’hanno, una paura nera che le rode dentro, che dissipano di giorno e le tormenta la notte. Bruciano i loro sogni, la loro giovinezza, i loro corpi perché non hanno punti di riferimento sani. Il mondo giovanile è divenuto una giungla dove tutto deve essere uguale, dal jeans all’atteggiamento, ai comportamenti, l’apparire e il contingente sono la regola, in nome della quale vengono immolati i più sani principi. Se non hai determinate cose non sei nessuno, se non le puoi avere dalla famiglia te le devi procurare in qualche modo. Le famiglie anche le buone famiglie, sono distratte, come farebbero altrimenti a non vedere in mano alle figlie cose di valore che non hanno mai comprato? Domande che si rispondono da sole!