Archivio tag | pensieri

Pensieri in bianco e nero


 

 

 

L'immagine può contenere: una o più persone

S’insinua il soffio
Nel mattino di febbraio
E schiamazza
Rumoroso il merlo
Nel cortile,
Dove sbocciano
Le violette
Nascoste
Al primo sole.
Punge ancora
La malinconia
E da lontano
Guardo il mare,
Una tavola d’argento
Nella luce che l’accarezza
e placa
All’occhio
che altro non vede
E pensa in bianco e nero.

@ Maria Cavallaro

 

Mini poesia: Riflessi


 

 

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Fili di fumo
dove l’aria è parole,
sospesi fonemi
aggrappati all’odore di caffè,
sbadigli
e pensieri dolceamari
nel mattino grigio.
Graffio la malinconia
dai vetri appannati,
esco
immaginando colori
sulla via,
riflessi
nell’asfalto bagnato.
MC@

 

 

Pensieri autunnali


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S’infiltra il sole in queste sfumature d’autunno e la terra è sazia, ha ingurgitato lenzuoli d’acqua nella notte buia.
Le foglie vecchie, frustate dalla furia, giacciono nell’umido del cortile
dove si aggirano silenziosi millepiedi e lumache dalla scia argentata.
In questo lento trasformarsi ci adagiamo, ci trasformiamo anche noi, si trasformano i nostri pensieri, germogliano di nuovo nella frescura dell’aria, fumano come muretti al sole nel mattino. Io mi dondolo in questa atmosfera nuova rincorrendo i miei silenzi, le mie emozioni, costruendo muri di parole fragili, che vengono giù appena mi distraggo un pò e la memoria vacilla, persa in questi giri mentali che evaporano in questo tenue raggio di sole.

 

Io mi diletto: la mia poesia Coni d’anima


 

 

Mi volto indietro

e cammino

sui miei intorpiditi pensieri ,

ricordo tutte le volte

che ho bevuto l’alba

stringendo il cuscino

e gronda ancora

l’acqua delle mie malinconie,

disegnando

condor in volo

in spazi ristretti,

coni d’anima

bruciati dal silenzio

che si barrica dentro

e pulsa sotto la pelle tesa.

Schiaccerò

questo deserto di cellule

e tratterrò con adunche mani

la vita che sfugge

sulle mie spalle curve,

lì dove il tempo rinasce,

nel suo divenire carne.

Maria Cavallaro@

 

 

 

Io mi diletto: La mia poesia Pelle bagnata


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Ho calato le mie reti

insieme a te

mio pescatore,

in questo mare di zaffiro.

Mentre respiro il vento

stringo voli di sabbia

che l’aria porta via

e si nasconde il cuore

tra alghe spiaggiate

e suoni di conchiglie.

Sveglia tra questo

stormir di pensieri,

vesto d’ombre la luna

e il tremolio dell’onda

mi solletica l’anima,

come un lento scivolar di mani

sulla pelle bagnata.

dopo il temporale.

MC@

Rose

 

Mattino di febbraio


 

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Mi abbraccia questo tempo instabile ed io sto qui a guardare il cielo e queste code di nuvole che frustano ogni strappo d’azzurro. Goccioline minuscole si fermano tra i capelli, ma sono talmente piccole che non hanno nemmeno la forza di bagnare, eppure si sente questa specie di brivido che sa di pioggia, mentre le voci del mondo hanno qualcosa di frettoloso, come quel passero che beve alla pozzanghera e poi, al minimo rumore, fugge spaventato sbattendo le alucce convulsamente, in modo quasi disordinato, come se la paura gli impedisse di prendere il ritmo.

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E’ una mattina qualunque di febbraio che sa già di viole e di mare ed io navigo nei miei pensieri accarezzando la speranza che mi riempie il domani e il cuore e indugio in questo abbraccio sognando.

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Io mi diletto: La mia poesia Notti di ghiaccio


 

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Carlos Queiroz (6)

Divoro
notti di ghiaccio
e perle di pensieri
infilo,
accarezzo
collane di sogni
di ombre abbracciate
dopo la malinconia,
attraverso archi
di euforia incontenibile,
spenti
nello sguardo avido della notte.
Fuggo,
vate dei miei carmi,
scritti con la bava del vento,
magie d’anima
sul pelo dell’acqua
nel tremolio dell’onda lasciva
che li trattiene appena
e poi li frantuma.

Maria Cavallaro

@

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