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Ci sono giorni che passano mentre viviamo le nostre attese e ci guardiamo intorno smarriti chiedendoci” Cosa ci faccio qui?”. Poi è il nostro momento e ci sembra eterno e urge nel petto la voglia di fuggire, dileguarci in silenzio senza voltarci indietro.

Scacchi di vita

tra pause

e malinconie,

viverli nonostante,

quei giorni che ci appartengono

e trovare

che altri abissi

convivono

con la vita di volti pallidi,

bruciati dalle cure

sui quali si accendono

emaciati sorrisi

nonostante.@MC

 

Siamo dei passanti!


 

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Siamo padroni solo del tempo vissuto, per il resto, come passeri affamati, becchiamo briciole di felicità, ma non siamo padroni del nostro futuro. I sogni ci aiutano a vivere perchè sono intrisi di speranza e addolciscono le nostre attese, ma intanto viviamo nell’incertezza di una realtà che ci avvolge come un bozzolo malefico, che comprime le nostre piccole gioie offuscandole con la paura di perderle. La politica, le tasse, gli attentati, le malattie, il lavoro sono i peggiori incubi che si addensano all’orizzonte di una vita semplice, ben lontana dalle pensioni d’oro e dai vitalizi, che vede negati anche i più naturali diritti, come il diritto alla dignità della vita, che nel lavoro trova il suo appagamento. Siamo dei passanti che si siedono all’ombra ad aspettare e strizzano gli occhi cercando nella foschia uno spiraglio di luce.

 

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Pensieri in bianco e nero


 

 

 

L'immagine può contenere: una o più persone

S’insinua il soffio
Nel mattino di febbraio
E schiamazza
Rumoroso il merlo
Nel cortile,
Dove sbocciano
Le violette
Nascoste
Al primo sole.
Punge ancora
La malinconia
E da lontano
Guardo il mare,
Una tavola d’argento
Nella luce che l’accarezza
e placa
All’occhio
che altro non vede
E pensa in bianco e nero.

@ Maria Cavallaro

 

Mini poesia: Riflessi


 

 

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Fili di fumo
dove l’aria è parole,
sospesi fonemi
aggrappati all’odore di caffè,
sbadigli
e pensieri dolceamari
nel mattino grigio.
Graffio la malinconia
dai vetri appannati,
esco
immaginando colori
sulla via,
riflessi
nell’asfalto bagnato.
MC@

 

 

Pensieri autunnali


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S’infiltra il sole in queste sfumature d’autunno e la terra è sazia, ha ingurgitato lenzuoli d’acqua nella notte buia.
Le foglie vecchie, frustate dalla furia, giacciono nell’umido del cortile
dove si aggirano silenziosi millepiedi e lumache dalla scia argentata.
In questo lento trasformarsi ci adagiamo, ci trasformiamo anche noi, si trasformano i nostri pensieri, germogliano di nuovo nella frescura dell’aria, fumano come muretti al sole nel mattino. Io mi dondolo in questa atmosfera nuova rincorrendo i miei silenzi, le mie emozioni, costruendo muri di parole fragili, che vengono giù appena mi distraggo un pò e la memoria vacilla, persa in questi giri mentali che evaporano in questo tenue raggio di sole.

 

Io mi diletto: la mia poesia Coni d’anima


 

 

Mi volto indietro

e cammino

sui miei intorpiditi pensieri ,

ricordo tutte le volte

che ho bevuto l’alba

stringendo il cuscino

e gronda ancora

l’acqua delle mie malinconie,

disegnando

condor in volo

in spazi ristretti,

coni d’anima

bruciati dal silenzio

che si barrica dentro

e pulsa sotto la pelle tesa.

Schiaccerò

questo deserto di cellule

e tratterrò con adunche mani

la vita che sfugge

sulle mie spalle curve,

lì dove il tempo rinasce,

nel suo divenire carne.

Maria Cavallaro@

 

 

 

Io mi diletto: La mia poesia Pelle bagnata


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Ho calato le mie reti

insieme a te

mio pescatore,

in questo mare di zaffiro.

Mentre respiro il vento

stringo voli di sabbia

che l’aria porta via

e si nasconde il cuore

tra alghe spiaggiate

e suoni di conchiglie.

Sveglia tra questo

stormir di pensieri,

vesto d’ombre la luna

e il tremolio dell’onda

mi solletica l’anima,

come un lento scivolar di mani

sulla pelle bagnata.

dopo il temporale.

MC@

Rose