Archivio tag | poesia

Aria d’estate


Creddy20

giugnoimm

 

Nell’aria sbiadita
si dissolvono odori
di papaveri nel grano
macchiati di surfinie
e di caffè.
Immobile sento
i sudori che salgono
e l’arsura.
Poi sulle ali di uno spiffero
aspetto il raffreddarsi
dell’immenso
che brilla nella luna
quando è sera.

MC@

 

0qaqemvpzdg

 

 

Io mi diletto: La mia poesia Brividi nascosti.


Cieli annoiati
e baruffe di nuvole bianche
pendono
sui magri rami
d’un ciliegio in fiore,
rosa,
come l’ amore
nel mattino,
intreccio di sorrisi e sguardi d’amanti,
adagiati su un prato
molle di margherite e di rugiada,
a catturare
brividi nascosti
sulla pelle ansiosa
e fili d’erba fra le labbra rosse.

@MC

 

Io mi diletto: la mia poesia La corsa


 

 

Riprende il tempo
le redini
del suo nevrotico andare
tra allori
e fiori d’arancio disseccati,
pianti di bimbi
e guaiti
sul selciato.
Lenti ci avviamo
noi
che ancora usiamo il cuore
e scattiamo
fotogrammi d’amore
nel giallo profumo delle ginestre,
sulla cima ardita
d’un campanile antico,
nel volo d’un gabbiano
graffiato
sulle
sparute nuvole
d’un giorno di primavera.

@MC

 

imagesCBUEAZ2W

Io mi diletto: la mia poesia Infinita essenza


 

Noi
 
che c’eravamo
 
nella seta di lunghi capelli
 
e nell’estasi di brevi momenti
 
coglievamo il fiato della nostra ombra,
 
dove una lucciola si posa
 
sul velluto della notte
 
camminando insieme,
 
stretti nella mente
 
del tempo immortale,
 
godiamo dell’infinita essenza
 
che ancora conserva
 
nelle teche dell’anima
 
il suo profumo.
@MC

 

 

Io mi diletto: La mia poesia Viaggi


24euemf
 aa9c4e747a82dab5cdb6a14969b6a0b9
Non sai
cosa si perde,
ad aspettare il treno,
è la vita che scorre
e ti chiedi
se arriverà il tuo
domani,
o forse mai
chissà.
Non sai
se d’aria un soffio
cavalcherai,
o se i piedi pesanti
attenderanno
saluti anonimi
dai finestrini,
icone mobili
alla stazione.
@MC
24euemf

Contrazioni


Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Non ho avuto voglia di scrivere in questi giorni, è come avere un magone dentro che si somma al nostro quotidiano, fatto anch’esso di pensieri e preoccupazioni. Meglio tacere quando i clamori superano la soglia dell’anima e la sorte si accanisce per portare a termine un progetto nefasto che non lascia prevedere i suoi sviluppi. Penso che la natura non sappia quel che fa, o sono gli eventi che si ingarbugliano e gli uomini si trovano in trappola perchè forse dovevano essere altrove, perché il luccichio di fragili alternative alla quotidianità ottunde i sensi e abbassa la guardia. In un attimo la bellezza e l’insolito diventano mostri, trappole mortali e sul candore di quella neve ora spicca il rosso della nostra fragilità e il grigio di questo affannarsi di uomini e mezzi, in un alternarsi di dolore e speranza dove la montagna tace, quasi ignara di tanta pena.

Contrazioni

Scricchiolare
Di ragnatele antiche
Nell’anima che si contrae,
È la pena
D’un bianco piangere
A cui poche risposte s’attendono
In questo scavare frenetico
Di mani gelide.
E intanto il grigio
Dei passi stanchi
Aspetta invano
Appeso a un filo
L’eco d’un gemito.@MC

Io mi diletto: La mia poesia Cielo antico


 

 anyaflower4630yi

cielo-e-terra

Magia d’un cielo antico
di giada e di fumo,
che lancia nel cavo
arcobaleni di luce,
mentre si addossano le nuvole
gonfie di vento
e spumeggia l’onda rissosa
sullo scoglio altero.
Solitario il nostro sguardo
s’attarda
sulle ali d’un gabbiano arruffato,
e in alto il vento rapisce i pensieri,
tra folate di salsedine
e sparuti raggi di sole
che a fatica
cercano il giorno.

Maria Cavallaro@5qc82jx1uom_thumb.gif