Archivio tag | politica

Siamo dei passanti!


 

0qaqemvpzdg

madre-e-figlia-su-una-collina

Siamo padroni solo del tempo vissuto, per il resto, come passeri affamati, becchiamo briciole di felicità, ma non siamo padroni del nostro futuro. I sogni ci aiutano a vivere perchè sono intrisi di speranza e addolciscono le nostre attese, ma intanto viviamo nell’incertezza di una realtà che ci avvolge come un bozzolo malefico, che comprime le nostre piccole gioie offuscandole con la paura di perderle. La politica, le tasse, gli attentati, le malattie, il lavoro sono i peggiori incubi che si addensano all’orizzonte di una vita semplice, ben lontana dalle pensioni d’oro e dai vitalizi, che vede negati anche i più naturali diritti, come il diritto alla dignità della vita, che nel lavoro trova il suo appagamento. Siamo dei passanti che si siedono all’ombra ad aspettare e strizzano gli occhi cercando nella foschia uno spiraglio di luce.

 

c5540-uccelli

 

Annunci

Divagazioni parapolitiche


e1e6cd2e

quinta_colonna_008_jpg_zsrs

Aggrappati a questo spazio indifeso navighiamo la vita e questo mare di tristezza che ci assale dagli schermi, dove pure il Papa si arrabbatta coi suoi prelati disubbidienti e la politica vomita parole inutili. Marionette dai gesti sterotipati si parlano addosso per non far sentire quel che si dicono. Ma cavolo è di noi che parlano, del nostro futuro, della vita dei nostri figli e dei nostri nipoti, eppure sembra che si facciano una guerra personale, dove anche il moderatore annaspa e ogni tanto fa togliere l’audio, quando non riesce a controllare le sue galline. Ma la storia è ovunque la stessa, è il potere l’arma vincente, cosa importa se i vecchi muoiono, vittime di violenza e rapine, vittime della sanità maldestra e dei tagli alle prestazioni mediche? Costano troppo allo stato, è più facile farli fuori senza aiuti, prima se ne vanno e meglio è, ma non si accorgono che anche la nostra politica è piena di vecchi aggrappati ai loro vitalizi con le unghie e coi denti, che si tengono a galla saldi alle loro poltrone in questo mare di ruberie e malversazioni, che a volte vanno in galera, ma subito escono perchè la loro condizione di vecchi è incompatibile col carcere e vanno ai domiciliari nelle loro ville tra i fumi preziosi delle loro cucine, nei letti dalle lenzuola di lino, nell’abbraccio affettuoso delle loro complici famiglie. Ma dove stiamo andando mi chiedo, come hanno fatto a portarci in questa situazione ridicola? Sembriamo foglie morte in uno stagno, galleggiamo senza futuro in balia degli eventi e dei demolitori che ci divorano a poco a poco, mentre dalle piazze irritate gridiamo il nostro disagio e la nostra rabbia per le bollette pazze che non potremo mai pagare e per le case che non ci sono, mentre la politica dice che l’Italia è in ripresa e i posti di lavoro aumentano di giorno in giorno, mentre i consumi(?) salgono e sale anche la fiducia degli investitori.

animali da fattoria-porcello in vacanza

Enrico Letta… ce la farà?


mano_tricolore1

letta-foto

Enrico Letta… ce la farà? Penso di sì, anche se la mia è un’impressione a pelle, non seguo molto i politici, ma almeno una cosa l’abbiamo già ottenuta, un Presidente del Consiglio giovane con idee precise che si presenta al popolo con umiltà, dichiarando di voler realizzare un governo di servizio. Parla piano il nuovo Presidente, espone pacatamente il suo pensiero, senza anticipare nulla, mi sembra uno tosto, che mette le mani avanti e accetta la sfida senza mostrare grandi entusiasmi, ma sicuramente ha pronto un suo programma che è piaciuto a Napolitano e che ancora tiene in serbo per evitare inopportune intromissioni e gratuite illazioni. Il compito non è facile, ma se lo lasceranno ragionare, credo che tesserà la sua tela con giudizio e farà delle scelte utili per il Paese. Abbiamo bisogno di figure competenti e riflessive e Letta da questo punto di vista sembra a posto, abbiamo bisogno di soluzioni rapide e menti lucide … Letta ha deciso di agire fin da subito con chiarezza, abbiamo bisogno di serietà, polso, impegno disinteressato, capacità di tenere a bada i partiti, che fino ad ora hanno dato  uno spettacolo indecoroso all’Italia, all’Europa e al mondo… ma questa è la storia che scriveremo i prossimi giorni…

400_F_32024205_WMJT0RmS1lbH3sdVDDlzrVXMHLi2tEhF

Zuffe politiche


Politici stronzi che rimangono a galla ___

Io non amo molto la politica, ma in questa campagna elettorale mio malgrado ho ascoltato qualche dibattito fra i candidati delle varie liste e dall’esterno mi giunge l’impressione di una orrenda zuffa collettiva, animata da polemiche, sberleffi e prese per i fondelli che i vari personaggi si fanno fra loro. Ma lo avete visto il Berlusca che saltella, che spolvera la sedia e chiama Giannino “un guitto  fuori di testa”? Avete sentito Monti che paragona  Silvio al pifferaio della favola e prende in giro Vendola, Giannino e Bersani con le sue frasette mirate a ridicolizzare l’opposizione  e che ne pensate di Grillo che fa gesti plateali e farcisce i suoi comizi di parolacce? Ne ho sentite di cotte e di crude e mi chiedo dove andremo a finire con questo teatro di marionette che si azzuffa per il potere. I nostri politici stanno scimmiottando il sistema americano, ma con la  differenza che i contendenti americani sono solo due e la frase denigratoria ci può anche stare, invece da noi sta diventando un coro di invettive che per ore e ore ci assilla da tutti i canali. Penso che i politici abbiano perso il freno inibitorio e si mordano reciprocamente il sedere in diretta, rivendicando pezzetti di questa povera Italia ormai ridotta al lumicino, come la piccola fiammiferaia che accende i suoi ultimi fiammiferi per riscaldarsi le mani.

politici