Archivio tag | primavera

Il pettirosso


 

 

 

 

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Stamattina un pettirosso è venuto a saltellare tra i miei pensieri, mi guardava curioso con quel suo occhietto nero, mentre beccava sul balcone invisibili briciole e se ne andava avanti e indietro senza paura. Ritorna ogni anno ai primi freddi e sparisce d’improvviso a primavera, mi piace pensare che sia sempre lo stesso, anche se son sicura che non è vero e resta a farmi compagnia tutto l’inverno. Io gli butto le briciole della tavola e lui si abitua a questa fonte di cibo sicura e ritorna tante volte durante la giornata, si familiarizza con noi e non ha paura, un inverno sono riuscita a farmelo salire quasi sulle mani ed era bello vederlo beccare così da vicino, un esserino così piccolo e così perfetto nei suoi atteggiamenti, nei suoi colori, nelle sue abitudini che segue il suo progetto di vita racchiuso in quel capino così vivace e guardingo.

 

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Il vento di marzo


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L’inverno lancia un ultimo colpo di coda alla primavera che incede, le giornate si sono allungate, ma ancora andiamo in giro coi vestiti pesanti perché fa freddo. Il sole si veste di nuvole, a tratti si mostra e affida al vento il suo calore. Sono già appassite le viole e il mio cortile timido, presenta qua e là nuove macchie di colore. Un merlo innamorato gorgheggia al mattino e al tramonto fino a sera, ma è strano questo freddo a primavera inoltrata e questo vento che spinge i passanti e quasi si vede strisciare dietro gli angoli, attraversare le fessure, strofinarsi sull’erba tenera e sull’edera che ricopre i muri.  Sono gli ultimi dispetti di marzo, aprile già è alle porte, i peschi sono in fiore e affidano alle mille dita del vento i rosei petali!

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Pasta di zucchero per la Torta “Primavera”


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Dopo il pan di spagna ecco la  torta in pasta di zucchero che ho chiamato Torta Primavera: un cuore di leggero pan di spagna e crema pasticciera, profumato di maraschino e avvolto in una sottile sfoglia di pasta di zucchero, decorata con fantasia coi colori della stagione dei fiori. Tre chili di calorie, tre chili di scioglievole bontà. Queste torte golose e caloriche vanno bene per le feste con tanti invitati, perché sono facili da tagliare, si servono a fettine non molto grandi, quindi si possono fare tante porzioni e finiscono in fretta, così si toglie ogni tentazione residua dal frigo. Ieri questa torta l’ho regalata ad una mia cara amica per il suo compleanno ed ha avuto un gran successo.

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Io mi diletto: La mia poesia


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Gioco di nuvole

Soffice ed eterea,
guardo una nuvola
danzare nel vento.
Di veli soffusa
si spande,
si scioglie
nell’azzurro magico
e dipinge in alto
un gioco
di  evanescenti
trasparenze,
che si dissolvono sottili
nella purezza dell’etere.
La inseguono
i miei pensieri,
cascate di diamanti
sull’abito d’una sposa
in un meriggio di primavera,
tra il verde d’un prato
e il rosa d’un pesco in fiore.

Maria Cavallaro

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Bentornata primavera!


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RISVEGLIO. 

La primavera
si desta, si veste,
corre leggera
per prati e foreste.
Guarda un boschetto,
c’e’ già l’uccellino.
Guarda la neve,
già corre il ruscello;
viene l’agnello
si china e ne beve.
Guarda il campetto
già il grano germoglia.
Tocca un rametto,
ci spunta una foglia.
Canta l’uccello
nel folto del rovo:
Il mondo è bello
vestito di nuovo.
(R. Pezzani)

Tante primavere sono passate, da quando bambina studiavo questa filastrocca sulla primavera, sono di quelle cose che restano incise nella memoria, che ritornano piacevolmente, portandosi dietro ricordi e immagini sepolte dalla polvere del tempo, ma che al primo soffio ritornano brillanti e colorate, proprio come la primavera che ritorna coi suoi canti e i suoi colori ad allietare la terra, che esce brulla dai rigori invernali.

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Ritratto di Sicilia


 

 

 

Oggi c’è freddo nel sole di marzo, che immerge i suoi raggi nelle ali del vento e gela il vestito della primavera! Goffi i passeri, arruffano le piume volando controvento e le nuove gemme attendono timide qualche altro giorno prima di aprirsi. Guardo le mie viole, sfidare coraggiose il vecchio inverno, che si attarda trascinando la sua barba gelata sulle aiuole impazienti di rifiorire e il mandorlo, che affida al vento le sue piume. Fra tanto brulicare di vita nuova, mi urge dentro una voglia di mare, mentre respiro l’odore di salsedine che mi giunge dalla scogliera.

Maria Cavallaro

Io mi diletto: La mia poesia


Profumi

Arranco silenziosa

nel grigio fuori di me,

a cogliere

anticipi di primavera

nella pioggia

che rotola silenziosa,

come perla

sulle foglie nuove.

La cerco nel tepore

d’un raggio

che sfugge alle nuvole,

nel canto

d’un passsero sul ramo,

negli odori pungenti

misti agli effluvi

di terra bagnata e foglie morte.

Avide le narici

aspirano

tenue il profumo di violette,

che dai nascosti angoli

sale 

e come il profumo

d’ un amore nuovo,

il cuore strugge

nell’attesa

di baci rubati alla marea

e dolce

accarezza l’anima.

Maria Cavallaro