Archivio tag | primavera

Pensieri di primavera


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Sento la primavera
sulla pelle,
la primavera del tempo che resta,
di uccellini gioiosi nella foschia
d’un mattino senza sole
e guardo i germogli
e il mio,
piccolo, nella sua primavera
che in fretta si dissolve,
come sciame di farfalle
e di cui non avrà contezza,
ma forse ci sarò
sulla pelle dei suoi pensieri
e ancora sentirà,
la primavera dei miei baci.

MC@

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La mia poesia Acquerelli


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Acquerelli
di fiori a primavera,
intrecci delicati, corse di colori tenui,
di linee annacquate
sulla carta rugosa.
Eppur gode l’occhio
e insegue
sagome di uccellini minuti
tra i petali sfuggenti,
tra la luce intensa
d’un orizzonte sbiadito.

@MC

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Il pettirosso


 

 

 

 

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Stamattina un pettirosso è venuto a saltellare tra i miei pensieri, mi guardava curioso con quel suo occhietto nero, mentre beccava sul balcone invisibili briciole e se ne andava avanti e indietro senza paura. Ritorna ogni anno ai primi freddi e sparisce d’improvviso a primavera, mi piace pensare che sia sempre lo stesso, anche se son sicura che non è vero e resta a farmi compagnia tutto l’inverno. Io gli butto le briciole della tavola e lui si abitua a questa fonte di cibo sicura e ritorna tante volte durante la giornata, si familiarizza con noi e non ha paura, un inverno sono riuscita a farmelo salire quasi sulle mani ed era bello vederlo beccare così da vicino, un esserino così piccolo e così perfetto nei suoi atteggiamenti, nei suoi colori, nelle sue abitudini che segue il suo progetto di vita racchiuso in quel capino così vivace e guardingo.

 

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Il vento di marzo


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L’inverno lancia un ultimo colpo di coda alla primavera che incede, le giornate si sono allungate, ma ancora andiamo in giro coi vestiti pesanti perché fa freddo. Il sole si veste di nuvole, a tratti si mostra e affida al vento il suo calore. Sono già appassite le viole e il mio cortile timido, presenta qua e là nuove macchie di colore. Un merlo innamorato gorgheggia al mattino e al tramonto fino a sera, ma è strano questo freddo a primavera inoltrata e questo vento che spinge i passanti e quasi si vede strisciare dietro gli angoli, attraversare le fessure, strofinarsi sull’erba tenera e sull’edera che ricopre i muri.  Sono gli ultimi dispetti di marzo, aprile già è alle porte, i peschi sono in fiore e affidano alle mille dita del vento i rosei petali!

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Pasta di zucchero per la Torta “Primavera”


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Dopo il pan di spagna ecco la  torta in pasta di zucchero che ho chiamato Torta Primavera: un cuore di leggero pan di spagna e crema pasticciera, profumato di maraschino e avvolto in una sottile sfoglia di pasta di zucchero, decorata con fantasia coi colori della stagione dei fiori. Tre chili di calorie, tre chili di scioglievole bontà. Queste torte golose e caloriche vanno bene per le feste con tanti invitati, perché sono facili da tagliare, si servono a fettine non molto grandi, quindi si possono fare tante porzioni e finiscono in fretta, così si toglie ogni tentazione residua dal frigo. Ieri questa torta l’ho regalata ad una mia cara amica per il suo compleanno ed ha avuto un gran successo.

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Io mi diletto: La mia poesia


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Gioco di nuvole

Soffice ed eterea,
guardo una nuvola
danzare nel vento.
Di veli soffusa
si spande,
si scioglie
nell’azzurro magico
e dipinge in alto
un gioco
di  evanescenti
trasparenze,
che si dissolvono sottili
nella purezza dell’etere.
La inseguono
i miei pensieri,
cascate di diamanti
sull’abito d’una sposa
in un meriggio di primavera,
tra il verde d’un prato
e il rosa d’un pesco in fiore.

Maria Cavallaro

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Bentornata primavera!


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RISVEGLIO. 

La primavera
si desta, si veste,
corre leggera
per prati e foreste.
Guarda un boschetto,
c’e’ già l’uccellino.
Guarda la neve,
già corre il ruscello;
viene l’agnello
si china e ne beve.
Guarda il campetto
già il grano germoglia.
Tocca un rametto,
ci spunta una foglia.
Canta l’uccello
nel folto del rovo:
Il mondo è bello
vestito di nuovo.
(R. Pezzani)

Tante primavere sono passate, da quando bambina studiavo questa filastrocca sulla primavera, sono di quelle cose che restano incise nella memoria, che ritornano piacevolmente, portandosi dietro ricordi e immagini sepolte dalla polvere del tempo, ma che al primo soffio ritornano brillanti e colorate, proprio come la primavera che ritorna coi suoi canti e i suoi colori ad allietare la terra, che esce brulla dai rigori invernali.

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