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Io mi diletto: La mia poesia


Profumi

Arranco silenziosa

nel grigio fuori di me,

a cogliere

anticipi di primavera

nella pioggia

che rotola silenziosa,

come perla

sulle foglie nuove.

La cerco nel tepore

d’un raggio

che sfugge alle nuvole,

nel canto

d’un passsero sul ramo,

negli odori pungenti

misti agli effluvi

di terra bagnata e foglie morte.

Avide le narici

aspirano

tenue il profumo di violette,

che dai nascosti angoli

sale 

e come il profumo

d’ un amore nuovo,

il cuore strugge

nell’attesa

di baci rubati alla marea

e dolce

accarezza l’anima.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


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Arazzi

 

Nella casa del tempo
per mano,
presi di noi,
su un sentiero di luna,
abbiamo seminato
dolcezze di momenti,
cascate di  sensazioni,
perle d’amore infinite,
che sulla pelle scivolano
alla fonte del cuore.
Le sento
emozioni antiche
mordermi l’anima,
e stupirmi ancora
allegorie di profumi
e fantasie d’albe nuove,
che al nostro respiro
si intrecciano voluttuose
e  in catene d’abbracci
si sciolgono,
là, dove il tempo
più non conta i battiti,
a ricamare intento
arazzi d’ eterno.
che d’immenso colora.

Maria Cavallaro

Già pubblicata su Facebook

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto: La mia poesia


 

 

velieri

Nella luce

 

Velieri di carta

i miei pensieri

si allontanano su cuscini di nuvole

e calmo nella luce

l’orizzonte mi appare.

Sinfonie di immagini

s’intrecciano

nello schermo del cielo

e il sole opaco

incerti dardi

sparge intorno dorati,

a seminar

prati molli d’erbe nuove.

Ebri di profumi

sul verde corriamo scalzi

a inseguire

sogni di luce

da abbracciare voluttuosi

nel grembo del nostro respiro.

 

Maria Cavallaro

 

 

  

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.