Archivio tag | sabbia

Tempo d’estate


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Sento sulla pelle

Il calore del tempo d’estate

e srotolo gomitoli  di pensieri

sulla battigia dell’anima

dove giacciono,

essiccati resti di vissuto,

come legni lustrati dall’onda

che si ripete infaticabile

tra ciottoli e conchiglie,

lisciando i granelli di sabbia.@Mc

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Io mi diletto: la mia poesia Sintesi di luce


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Cerco appendici di luce

nei nostri arcobaleni di sabbia,

luce nel meriggio che

che incombe infuocato e stanco,

e nei tuoi occhi di giada

catturo pagliuzze d’oro,

sintesi estrema

di illuminati specchi.

Noi e la luce,

simbiosi catartica

di una vita che percorre

parallele di sentimento

e giorni pigri,

dove è l’attesa che urge

su binari di fantasia,

distesa e inerte

in un lambire d’onda,

accarezzata

dalla tua mano d’amore.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto:La mia poesia Il sorriso del buio


 

 

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Senza respiro
nell’odore di noi
ci guarda da lassù
quella luna a metà,
l’ultimo sguardo
attraverso una nuvola
si perde
in questo strano silenzio
di carezze ambrate,
di gorgoglii d’acqua,
di riflessi d’argento
sul crespo dell’onda.
Sorride il buio
e del suo velo veste
le dune distese
sul solletico
della bionda sabbia
e il canto invidioso
delle sirene.

Maria Cavallaro

 

L’Etna fumatrice viziosa


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Due foto appena scattate, la nostra Etna ha di nuovo voglia di fumare, stavolta fuma due sigari contemporaneamente. Ancora la sabbia della scorsa eruzione appesta il nostro ambiente, i sacchi pieni e ormai deteriorati lasciano fuoriuscire sulla strada il loro contenuto dai cittadini faticosamente raccolto, la gente ancora pulisce tetti e grondaie con notevole dispendio di denaro ed energie, rischiando a volte la vita per risparmiare pulendo con i propri mezzi. Siamo alle soglie di una nuova ondata di sabbia e di quella vecchia ormai nessuno ne parla più, ma è sempre lì nera, inesorabile, stavolta non riusciamo proprio a liberarcene, basta un alito di vento, o due gocce di pioggia per riaverla in casa, è stata talmente tanta! Speriamo che oggi sia una fumatina innocua, solo uno spettacolo per turisti!

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Io mi diletto: La mia poesia


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Foto: Vi auguro una serena giornata con questi pensieri appena scritti solo per voi! Un abbraccio...


Orme tra i pensieri

Copre l'onda il mattino,
di orme 
scolpite sulla battigia
e scheletri di conchiglie taglienti,
resti di altre vite,
informazioni spiaggiate,
dove il tempo ha perso le ali.
Cammino
e il pensiero si finge altrove...
stretto
da cordoni di mani,
scivola fra le dita
e tutto si fa sabbia
massa indistinta
di colori lavati
dall'azzurro,
inghiottiti
dal perpetuo moto,
di schiume adorno
e profumato di salsedine.


@ Maria Cavallaro

Orme tra i pensieri

*****

Copre l’onda il mattino,
di orme
scolpite sulla battigia
e scheletri di conchiglie taglienti,
resti di altre vite,
informazioni spiaggiate,
dove il tempo ha perso le ali.
Cammino
e il pensiero si finge altrove…
stretto
da cordoni di mani,
scivola fra le dita
e tutto si fa sabbia
massa indistinta
di colori lavati
dall’azzurro,
inghiottiti
dal perpetuo moto,
di schiume adorno
e profumato di salsedine.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: Poesia d’estate


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Estate

Giovani amori

*****

Vivi l’estate
di colori
di amori.
Vivi l’estate di stelle,
ora,
sotto il velluto del cielo
e al rumor dell’onda,
che accarezza la sabbia
e il cuore.
Le tue mani
diventino
vele sul suo viso
e i tuoi baci
brezza gentile.
Ama ora,
nel sole,
ora che tenera
è la tua stagione
e lenta pare
la corsa del tempo,
nella fugace attesa
del giorno  nuovo.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


 

 

 

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Fiori di cactus

 

Nel cielo d’estate
brandelli di sparute nuvole
seguo allontanarsi stanche,
e terso il cielo appare
all’occhio che languido si posa
sul marino orizzonte.
Sbocciano a un tratto
i miei pensieri,
fiori di cactus nel sole,
numerosi li vedo,
accarezzare dolci
le sue nude forme ,
ologrammi cangianti
di sopiti desideri,
sul calore della sabbia distese.
Avida bevo
acqua di fonte
dalle sue mani,
che umide su di me,
seguono consueti sentieri
di papaveri accesi,
nell’afosa calura
d’un meriggio estivo.

Maria Cavallaro

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