Archivio tag | sentimento

Io mi diletto: la mia poesia Sintesi di luce


2txx9g4w

lvw9gzf50ue

Cerco appendici di luce

nei nostri arcobaleni di sabbia,

luce nel meriggio che

che incombe infuocato e stanco,

e nei tuoi occhi di giada

catturo pagliuzze d’oro,

sintesi estrema

di illuminati specchi.

Noi e la luce,

simbiosi catartica

di una vita che percorre

parallele di sentimento

e giorni pigri,

dove è l’attesa che urge

su binari di fantasia,

distesa e inerte

in un lambire d’onda,

accarezzata

dalla tua mano d’amore.

Maria Cavallaro

@

94028@

Io mi diletto: La mia poesia “Le tue mani”


 

 

1798838_575529122532230_308015575_n

 

 

Crepitano
come ricordi gettati sul fuoco,
questi ciocchi di legno
rubati alla neve
e rischiarano il nostro silenzio,
affollato di fantasie
costruite al di là del muro.
Nel cosmo d’un sentimento
che serra la gola,
sento
le tue mani
come acqua sui fianchi,
e conto
i rintocchi gravi
d’un pendolo,
quando del giorno
si fa luce il tuo sorriso.
Mi alzo vestita d’aurora,
e cade quel velo di nubi
intinte d’un fragile azzurro,
che si adagia sui desideri
coprendo
le mollezze della notte.

Maria Cavallaro

flowers_05_03_2010_008

copyright-all-right-reserved_thumb.jpg

Un premio alla mia poesia “Pianeti”


gt_3

Un grazie alla giuria tecnica, che ha espresso il suo giudizio con questa motivazione:

La poesia di Maria Cavallaro si snoda su canoni strutturali e stilistici resi validi, quanto ad organicità ed eleganza, dall’incalzare ritmico e dalla fine sensibilità dell’autrice, che si evidenzia in una ricchezza d’immagini retoriche, prevalentemente metaforiche, che avvolgono come in un’atmosfera rarefatta, una sorta di magia che rasserena l’animo.

Suffragata da una sottile levità linguistica e da un’accurata ricerca semantica, Maria Cavallaro attinge all’area linguistica della policromia per modularsi in un’alternanza di emozioni “rubate al sentimento”, fino a testare una sorta di specularità con lo stato d’animo in perfetta simbiosi astrale, come in un’atmosfera rarefatta di “pianeti segreti”, dibattuto tra incertezze e speranze e “chiaroscuri che si dissolvono in perle di luce”.      

fealqofj2so534741_466823966694776_436176553_n

Pianeti

 

 

Polpastrelli di velluto

su chiome di seta

morbide, mutevoli,

danzanti

ad ogni alito di vento

e un occhio di luna,

socchiuso

che accompagna

sinuosee movenze,

chiaroscuri

che si dissolvono

in perle di luce.

E tu

respiri adagio

e accompagni emozioni

rubate al sentimento,

mentre esplori

pianeti segreti

senza far rumore.

poesiagif

copyright-all-right-reserved

Io mi diletto: La mia poesia


Ampolla d’amore

 

In certe notti senza stelle

ho liquidato attese

asciutte di lacrime

e ho tagliato i silenzi

con la falce della luna.

Ho raccolto il buio

fra le mani chiuse

e ho pattinato

sul ghiaccio dell’anima,

e ancora mi chiedo

dov’eri andato,

portando con te

quel profumo d’un bacio

che di notte mi assale

e nei sogni

mi parla di noi…

profumo di desiderio,

che ho raccolto

nell’ampolla del cuore,

delicata fragranza

d’un sentimento andato.

Maria Cavallaro

 

 

 

 

Io mi diletto: La mia poesia


 

Solitudini

 

Acrobata del sentimento

mi arrampico ai giorni,

funi sospese

nella corsa del mio divenire.

 Gabbiano sulla rupe

trascino le mie ali stanche

e osservo dall’alto

marosi di pensieri

che fuggono,

nell’incalzare impetuoso dell’onda.

E d’un grido

faccio eco

alle mie solitudini,

abbracciando

il pianto del creato

nello specchio

della mistica armonia,

che diluisce il dolore

e lo disperde,

come soffio di vento

sulle foglie morte.

Maria Cavallaro

Io mi diletto: la mia poesia


 

 

ladynighttop2

Mattutino

.

Odo

nel cavo d’immenso,

rintocchi

allontanarsi argentini,

nel silenzio d’un raggio di sole

e a stento scorgo

sfuggire lesto

un frullar d’ali

di briciole sazio.

Esulta nei profumi nuovi

il cuore

e di vecchie malinconie

sciogliesi,

trattenendo appena

sbiaditi ritagli

di piccola umanità trascorsa.

Rinasce nei pensieri

nuova voglia di scrivere

su fogli d’aria,

melodie di sentimento,

che il rinnovato tepore

di vellutate dita accarezza,

nell’ancor pallido chiarore

del giorno,

che sul rosa avanza.

 

Maria Cavallaro

 

DUEUCCELLINIBEJESBATTONOLEALI[3]

 

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.