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Le foglie antiche


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Cadono i colori
Delle foglie antiche
Stanche 
di abbracciare il tronco ,
Padre di una stagione.
Le accoglie settembre
Nel grembo della terra,
Sorelle fragili
E il vento
Inventa giochi per loro
Che leggere
Sì lasciano radunare agli angoli
E aspettano.

@MC

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Io mi diletto: La mia poesia Come foglie


Alberi i sogni

e noi foglie perdute,

ingiallite icone

rigirate dal vento,

ci fermiamo

ai margini del silenzio

e ci teniamo per mano

per non smarrire il cammino.

In questo clamore che assorda,

Settembre

alita sui giorni

un ultimo soffio di vita

e al tramonto ci conduce,

fragili ologrammi cangianti

nel rosso

che ci dipinge all’orizzonte.@

Maria Cavallaro

Arcobaleni di settembre


 

 

 

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Scende la sera, assorta mi rigiro in questo vuoto di pensieri, masticando parole a metà tra il sogno e la malinconia d’un tronco vuoto, inalando odori d’autunno e assaporando collane di arcobaleni dopo la prima pioggia. Mistica quest’atmosfera che si insedia d’un tratto tra me e me, mi spinge a volare nei colori che ho dentro per compensare quest’assenza di luce che fagocita i giorni nei cambi di stagione e pian piano ripone le nostre abitudini nell’armadio del tempo, come i vestiti smessi, lasciati in attesa del loro destino. Odora di mosto settembre e di foglie gialle, odora di confetti e di spose e il campanile è adorno di rondini che prendono il volo. La natura mostra tutta la sua stanchezza, non vede l’ora di andarsene a riposo e la gola riarsa della terra beve le prime piogge dopo tanta calura. Io sono ancora al mare, mi piace attardarmi, nella tranquillità che segue il caldo periodo estivo, quando la scogliera smette i colori e ritorna nera, d’un nero inquietante che contrasta con l’azzurro del cielo e l’argento del mare che tremulo l’accarezza.

Settembre in Sicilia


Settembre in Sicilia è un’appendice d’estate, calda e asciutta che odora di mare e di mosto allo stesso tempo. I colori del mare cominciano a rivestire una leggera patina di grigio e la spiaggia si spopola piano piano, ma per chi come me e mio marito ama questo tempo, col mare calmo e la spiaggia tranquilla, è una delizia nuotare al largo nell’argento che friccica riflettendo la luce del sole non più allo zenit. Volano alti su di noi stormi di aironi che si perdono nel sole ed è un privilegio poter vedere dal mare l’Etna che fuma tranquilla coi suoi due pennacchi grigi. Un gabbiano solitario se ne sta immobile su uno scoglio e ci guarda arcigno con quel suo occhio rotondo, quasi a volerci cacciare via dal suo spazio. Ogni tanto si tuffa, nuota un po’ , poi scrollandosi le piume risale sulla sua isoletta come un guardiano attento e severo, beccando di tanto in tanto qualche erbetta o qualche pulce di mare, oppure spicca un volo radente e si sposta su un altro scoglio. Non gli mancano piedistalli sulla scogliera, che orla il mare come un nero merletto immobile e pittoresco nella sua secolare imponenza e i pescatori dallo scoglio, immobili e pazienti sembrano piccoli pastori d’un immaginario presepe marino. A volte, quando il mare è molto calmo come spesso accade in questo periodo, ci spingiamo più a largo fino a scorgere il tetto della nostra casa, che appare piccola , uno spicchio di rosso tra tanti altri tetti che noi riconosciamo subito grazie al terrazzino che guarda a sud come un occhio magico. A settembre cambiano i colori e i profumi si fanno più intensi e scende sottile un velo di malinconia, ma è piacevole per noi che restiamo qui, vivere intensamente questo spegnersi lento quasi indolore della stagione estiva, che lascia il posto a un periodo dolcemente amaro: è il nostro autunno, simile a una seconda primavera e mentre la calura si spegne a poco a poco, poi, tutto d’un tratto, qualche pioggia e arriva l’inverno!

BENTORNATO SETTEMBRE!


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Bentornato settembre! Agosto ci ha lasciato con un breve acquazzone che ha rinfrescato l’aria, ma ancora siamo in piena stagione. La spiaggia si spopola piano piano, la gente è ritornata a lavoro e le case di vacanza si chiudono ad una ad una. Solitaria solo io resto, come quel gabbiano che a tratti spicca il volo e poi ritorna sempre sullo stesso scoglio a sorvegliare il mare. E’ un compagno d’anima, amico di poeti e navigatori, stende le sue ali e poi si posa lentamente, come volesse dirmi:” Noi restiamo qui, è il nostro colore l’azzurro!”. Ed io lo sento nel cuore questo dilagare di colore, ne faccio scorta per i giorni bui dell’inverno, quando anche il mio amico attende i giorni di sole per sgranchire le sue ali solitarie e tornare ogni tanto sullo scoglio in mezzo al mare a vegliare le onde con quel suo occhio rotondo e fisso da sembrare quasi finto, disegnato a matita fra le sue bianche piume.
 
 

 

Benvenuto Settembre!


Settembre

Buongiorno settembre, col tuo vestito di foglie secche e le bacche tra i capelli, spume bianche sul tuo mare d’argento e gabbiani in volo tra le tue trine di nuvole. Buongiorno settembre di odori e di caldi colori, settembre di uccelli migratori e grappoli gustosi…settembre di sposi!