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Spigolando nel tramonto


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A volte mi sollevo nel tramonto spigolando nuvole con lo sguardo, a fatica, tra sfumature di rosso e il grigio che lento incombe.
Di pace mi nutro in questo momento, specialmente in questo periodo di tarda primavera, in cui esco sul terrazzo tra canti di uccellini e profumo di basilico. Questo è un momento che ho imparato ad amare, quasi un mistico raccoglimento, un dialogo solitario tra me e la montagna, che piano piano si cancella alla vista, fino a diventare un profilo che si staglia nell’ultima luce. Ogni sera è diverso, ogni momento è diverso, quasi che un pittore capriccioso, cambi la scena per darmi nuove emozioni, ed io li, ferma col naso per aria, mi incanto, cullata dal silenzio che mi avvolge, come una cupola che mi separa dal resto del mondo. @MC

A metà strada tra poesia e prosa: Passeggiata


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Buon fine settimana!
I sogni sono come il fuoco, basta soffiarci sopra per non farli spegnere.

Passeggiata

Batteva l’ala del tempo
su quegli strati di silenzio
che avviluppavano la mente assorta
e mentre guardavo la luna
e il mare che placido la rifletteva,
mi pareva di sentire canzoni d’amore
perforare la quiete della notte,
i suoi veli di silenzio
e le seriche armonie del cielo.
Com’era bello tenerci per mano
e poggiare la testa sul tuo calore,
averti nei miei pensieri
e scrutare il lampo dei tuoi occhi
sul mio viso!
Ce ne andavamo
respirando quella quiete profonda,
tutto intorno sembrava dissolversi
e nella mente i pensieri
scivolavano senza far rumore
sui nostri sogni.
MC@

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Io mi diletto: La mia poesia Come foglie


Alberi i sogni

e noi foglie perdute,

ingiallite icone

rigirate dal vento,

ci fermiamo

ai margini del silenzio

e ci teniamo per mano

per non smarrire il cammino.

In questo clamore che assorda,

Settembre

alita sui giorni

un ultimo soffio di vita

e al tramonto ci conduce,

fragili ologrammi cangianti

nel rosso

che ci dipinge all’orizzonte.@

Maria Cavallaro

Diapositiva di un mattino d’estate


 

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Salta il sole sulla coda dell’aurora mentre il giorno si asciuga il viso con gli ultimi strappi di nuvole e si specchia nel mare piatto. Volano alti due gabbiani per poi lasciarsi cadere fino a radere l’onda con le ali e afferrare in volo un pesciolino guizzante sul pelo dell’acqua. Come mi piace guardare quella barca a vela che sembra immobile, eppure va lentamente, gonfia di quel vento leggero che sempre spira al largo! Sembra dipinta su una tela di seta, dove i colori indugiano a prendere forma, per poi mutarsi nell’attimo fuggente, creando uno scenario in movimento dalle tinte tenui e cangianti che vive nel silenzio. Unico sottofondo a tale meraviglia lo sciabordio dell’onda, che a tratti si infrange stancamente sulla nera scogliera rumoreggiando.

 

Io mi diletto:La mia poesia Il sorriso del buio


 

 

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Senza respiro
nell’odore di noi
ci guarda da lassù
quella luna a metà,
l’ultimo sguardo
attraverso una nuvola
si perde
in questo strano silenzio
di carezze ambrate,
di gorgoglii d’acqua,
di riflessi d’argento
sul crespo dell’onda.
Sorride il buio
e del suo velo veste
le dune distese
sul solletico
della bionda sabbia
e il canto invidioso
delle sirene.

Maria Cavallaro

 

Io mi diletto: La mia poesia Respiro


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Gracida il vento
in questo stagno di silenzio
e scivola fra le tue dita
il mio fiume di capelli
quando scura è la notte
e una stella cade
nell’orma d’un sogno.
A me giunge
dolce messaggio
di galoppante chimera,
nel chiarore d’un’alba pigra,
dove si fonde l’attimo,
nel respiro che scende
lungo la gola
e allaga il petto
come fiato
di ansante puledro
nella paglia della luna.

@ Maria Cavallaro

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