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La mia poesia: Delizie di maggio


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Arrangement of Peonies Tied With a Ribbon

 Giorni di maggio,
preludi incantati
di rose e farfalle,
di spazi azzurri
macchiati di aquiloni
che agognano al sole.
Delizia di bimbi
risuona
di risate argentine,
di pratoline
riluce e di papaveri
il verde acceso
dell’erba nuova
ed io
guardo il mare,
come onda di grano
che si flette nel sole,
così accompagno
il suo infinito andare.

MC@

buquet maggio

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L’ultima neve


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Buongiorno e buon sabato a tutti!

Si adagia l’ultima neve, leggera di fiocchi di silenzio e brilla nel sole d’ un bianco che supera sé stesso, stagliandosi sull’azzurro come un meraviglioso collage che sembra finto nella sua perfezione. Non c’è nemmeno una nuvola a velare il capo della primavera ancora giovane, ma l’Etna diffonde il suo fumo bianco, come a dire che é viva, meravigliosa entità al centro di un quadro naturale immobile nella sua secolare fissità. Il sole l’accarezza, come un amante gentile ed io mi stupisco di tanta luce lasciando volare il cuore nell’immenso, come aquilone che divora il suo filo e resta appeso ad ondeggiare, deluso di non poterla raggiungere.

 

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Pensieri di primavera


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Sento la primavera
sulla pelle,
la primavera del tempo che resta,
di uccellini gioiosi nella foschia
d’un mattino senza sole
e guardo i germogli
e il mio,
piccolo, nella sua primavera
che in fretta si dissolve,
come sciame di farfalle
e di cui non avrà contezza,
ma forse ci sarò
sulla pelle dei suoi pensieri
e ancora sentirà,
la primavera dei miei baci.

MC@

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La mia poesia: Catene arrugginite


 

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Spiragli di sole
su accozzaglie di catene arrugginite
sono brividi di speranza,
che languono sulla battigia
dopo il naufragio,
fra alghe morte,
reti a brandelli e sabbia fine.
Questa è la meta
di uno strano ciondolare
che appassisce i giorni
e spegne il cuore
dei vecchi barconi smessi,
che si consumano
per tornare polvere.
Così è la vita,
un barcone smesso
che si consuma lentamente,
tra spiragli di allegria e pianto.

 

MC@

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Come dentro un film.


 

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14359256_10208503303394282_5236430831676067897_nFelice giorno!

Fresco il mattino s’attarda sui primi raggi di sole, mentre sale la calura ancora estiva a carezzare le cime degli alberi.
Ancora pare estate, ma galoppa il tempo e scrutiamo le nuvole vaporose e bianche che in tarda mattinata si innalzano dalla montagna come bianchi sipari che annunciano scenari di pioggia.
Io me ne sto ancora qui a nuotare in questo mio amato mare che si increspa e mi accarezza, con onde improvvise e schiaffi d’acqua sulla testa. I villeggianti si attardano nelle case e la spiaggia è ancora piena, ma ad uno ad uno partono, sebbene a malincuore, li attendono gli impegni in città, siamo già alla fine di agosto. A poco a poco se ne andranno con le macchine zeppe di masserizie, vestiti, qualcuno ha anche la gabbietta degli uccellini, il cestino del gatto, o il cagnolino che si solleva sulle zampette quasi a salutare dal finestrino. E’ un movimento di vita, quasi un flusso migratorio che desertifica la scogliera e il lungomare, a poco a poco spariranno il solarium, le passerelle, le tovaglie stese al sole, il chiasso dei ragazzini. Tutto si spegnerà come dentro un film e la natura riprenderà il suo consueto aspetto. Io continuerò a nuotare nella piccola baia ormai silenziosa, scivolando sull’acqua pigramente e scruterò il cielo al mattino dal mio cortile, mentre la bignonia lascia cadere ad uno o ad uno gli ultimi fiori e le api bottinatrici ritornano alle loro arnie dopo mesi di golose visite ai calici arancione alla ricerca del nettare.@ MC

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Pensieri in bianco e nero


 

 

 

L'immagine può contenere: una o più persone

S’insinua il soffio
Nel mattino di febbraio
E schiamazza
Rumoroso il merlo
Nel cortile,
Dove sbocciano
Le violette
Nascoste
Al primo sole.
Punge ancora
La malinconia
E da lontano
Guardo il mare,
Una tavola d’argento
Nella luce che l’accarezza
e placa
All’occhio
che altro non vede
E pensa in bianco e nero.

@ Maria Cavallaro

 

Pensieri autunnali


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S’infiltra il sole in queste sfumature d’autunno e la terra è sazia, ha ingurgitato lenzuoli d’acqua nella notte buia.
Le foglie vecchie, frustate dalla furia, giacciono nell’umido del cortile
dove si aggirano silenziosi millepiedi e lumache dalla scia argentata.
In questo lento trasformarsi ci adagiamo, ci trasformiamo anche noi, si trasformano i nostri pensieri, germogliano di nuovo nella frescura dell’aria, fumano come muretti al sole nel mattino. Io mi dondolo in questa atmosfera nuova rincorrendo i miei silenzi, le mie emozioni, costruendo muri di parole fragili, che vengono giù appena mi distraggo un pò e la memoria vacilla, persa in questi giri mentali che evaporano in questo tenue raggio di sole.