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L’uomo nel barattolo


 

 

 

Young man trapped in a glass jar on a city street

 

Il legislatore dovrebbe essere il garante della res pubblica, ma la ricerca del bene pubblico è stata surclassata dalla spasmodica ricerca del bene personale e ciò ha permesso il dilagare della corruzione e quindi la morte del bene comune e l’ammalarsi dell’ambiente. Noi siamo ridotti a vivere immobili e stretti come dentro barattoli di vetro infrangibile, chiusi insieme alle nostre cose e a ciò che resta dei nostri patrimoni. Guardiamo fuori dalla parabola di vetro che ci imprigiona, ma non possiamo più interagire alla ricerca del nostro tornaconto, i nostri soldi, non fruttano più e diminuiscono di giorno in giorno, le nostre case si svalutano e nessuno le vuol comprare, le borse e le banche sono in crisi. Se per investire i soldi volessimo comprare altre case, lo stato ci divorerebbe con le tasse che non possiamo più pagare e restano anche esse infruttuose perchè le persone non possono pagare gli affitti, il lavoro per i giovani non c’è, le pensioni sono nel mirino del governo che si rifà sempre sulle fasce più deboli che non hanno voce in capitolo, la volontà della maggioranza, intesa come la somma delle volontà individuali non esiste più. Ci sentiamo scoraggiati e la popolazione invecchia perché dobbiamo anche ridurre al minimo i figli , praticamente ci hanno rubato anche i frutti dell’amore. Viviamo in un clima di paura perchè i latrocini comuni sono all’ordine del giorno e la legge dello stato è assente, la gente vuole armarsi, ma dentro il barattolo di vetro i proiettili ci rimbalzano addosso e chi spara per difendersi si mette nei guai. Non siamo messi bene, rischiamo anche l’estinzione e stiamo uccidendo il pianeta. Ci resta solo la speranza che la storia è fatta di corsi e ricorsi, ma è solo una speranza!

 

 

 

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Stati d’animo: il mio angolo segreto


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“Come un albero d’autunno, così torno dentro di me, in quell’angolo segreto dove ripongo le attese, a sfogliare i giorni trascorsi e l’incerto del futuro, come le pagine d’un libro che non ho ancora  finito di leggere, quando forte è la tentazione di scoprire come finisce la storia.” Gli stati d’animo sono momenti che spesso rimangono chiusi nel nostro intimo e si diluiscono nelle problematiche della vita senza prendere forma, a volte invece mi capita di riuscire a metterli per iscritto e rileggendoli scopro momenti di poesia, straordinari, immagini pittoriche che potrebbero diventare il soggetto di un quadro. La psiche umana vive spesso di questi momenti legati ai sentimenti e agli eventi della vita che si sovrappongono inesorabilmente ed è pregio del poeta catturarli per riuscire poi a trasformarli in sogni e poterne condividere le sensazioni. Oggi mi sentivo così, come un albero d’autunno!

Io mi diletto: La mia poesia


Nell’alito d’un bacio

Ti ho ritrovato

nei petali d’un fiore

essiccato

tra le pagine

d’un volume ingiallito

e ho annusato il tempo

nell’eco d’una storia,

scritta

con briciole di sentimento.

Riflesse

nell’alito d’un bacio,

ho evocato

ali di farfalle dipinte

nel velluto

delle tue carezze

e guardando l’onda 

del nostro mare,

ho scritto t’amo

nelle sue trasparenze

di cerulea luce,

dove l’aurora

ha inghottito nell’oblio

le bianche vele

d’un sogno,

svanito là

dove il mattino

avvolge di fantasia i ricordi.

Maria Cavallaro

Si apron le tombe, si scoprono i morti……


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Non è la parodia di una vecchia poesia, ma la costatazione di uno sconcertante fenomeno che accade sempre più frequentemente nei nostri cimiteri. E’ la storia tragicomica accaduta a un mio amico, che avendo accompagnato la salma della sua amata mamma all’estrema dimora, all’apertura del loculo acquistato circa trent’anni fa, scopre che dietro la lapide c’è il solito muretto di mattoni che chiude la sepoltura. Strano, perchè di norma, questo muretto si costruisce dopo l’inserimento della bara!!!! A questo punto tolti questi mattoni per vedere cosa c’è dentro,  con suo grande stupore il mio amico scopre che la tomba della sua mamma era stata occupata da uno sconosciuto inquilino da un numero considerevole di anni, dal momento che vi era dentro una bara  vecchia e tarlata. Ora mi chiedo come avrà fatto questa bara a finire in quel loculo?Qualcuno avrà pagato per questo, qualcuno avrà dato un arbitrario consenso a questa sepoltura, questo povero defunto è rimasto sepolto senza nome, senza un ritratto,senza una storia….. i fiori si …..qualcuno  metteva degli anonimi fiori in un vaso poggiato a terra, ma nessuno sapeva a chi appartenessero….. Certo i parenti dei defunti vivono un momento di dolore e un po storditi non danno alla cosa la gravità che in effetti ha…..ma è un illecito grave, da denunciare agli organi competenti per far luce su questo fenomeno generato da gentaglia senza scrupoli, che specula sulla morte in modo vergognoso. Se da un lato la cosa suscita una certa ilarità, dall’altro suscita rabbia per un fenomeno occulto, ma reale, che solo adesso comincia ad emergere…. qualcuno qui ha giocato sporco con la morte!!!!

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