Archivio tag | vento

Il miracolo della neve


b9a1040c343a198cd80a6663f0b84642

 

Lento scende il miracolo della neve e il vento lo scompiglia, i fiocchi impauriti dal sibilo sinistro, mulinando si posano sui tetti e piano piano di sé tutto imbiancano. Che meraviglia! Per noi in Sicilia, nel mio paesino in riva al mare, è un fenomeno inconsueto che si specchia nei nostri ricordi bambini. Penso a mio padre che in una fredda mattina di gennaio raccolse una palla di neve con le sue mani nude, abituate al freddo dell’inverno e me la portò nel letto in una bacinella. Quanta gioia! Avevo meno di sei anni e non avevo mai visto la neve. Penso a lui quando cade la neve, alla sua gioventù fatta di amore e cose semplici come una palla di neve raccolta per me e poi svanita in una pozza d’acqua, come le nostre vite che si dissolvono nell’acqua dei ricordi. Felice chi come me ha cose belle da ricordare, fiocca ancora la neve lenta, piccoli fiocchi confusi nel vento, già un raggio di sole accarezza i tetti e scioglie il bianco strato che gocciola dalle grondaie fino a sparire.

 

Io mi diletto: La mia poesia Notti di ghiaccio


 

flores-lilas

Carlos Queiroz (6)

Divoro
notti di ghiaccio
e perle di pensieri
infilo,
accarezzo
collane di sogni
di ombre abbracciate
dopo la malinconia,
attraverso archi
di euforia incontenibile,
spenti
nello sguardo avido della notte.
Fuggo,
vate dei miei carmi,
scritti con la bava del vento,
magie d’anima
sul pelo dell’acqua
nel tremolio dell’onda lasciva
che li trattiene appena
e poi li frantuma.

Maria Cavallaro

@

fiml7bfz7fd (1)

Io mi diletto: La mia poesia Allegorie di sale


Luce_sui_corpi

Vivo i miei giorni sospesi

alla coda del tempo,

inesorabile chimera

di vite caduche,

di corpi in trasformazione

e chirurgia plastica.

Vivo i miei giorni

come un’onda

che insegue il vento

e poi s’arresta

per voltarsi indietro

e sommersa da un’altra onda

si scioglie in allegorie di sale.

Vivo dove tu sei il mio vento,

l’onda che mi insegue

e nelle mani raccoglie

i miei sogni,

le mie fragilità,

il peso delle mie paure.

Maria Cavallaro

@

11009157_805783526158082_2523892114743420993_n 

 

Io mi diletto: La mia poesia Come foglie


Alberi i sogni

e noi foglie perdute,

ingiallite icone

rigirate dal vento,

ci fermiamo

ai margini del silenzio

e ci teniamo per mano

per non smarrire il cammino.

In questo clamore che assorda,

Settembre

alita sui giorni

un ultimo soffio di vita

e al tramonto ci conduce,

fragili ologrammi cangianti

nel rosso

che ci dipinge all’orizzonte.@

Maria Cavallaro

Mi aggiro negli spazi della mente.


11009157_805783526158082_2523892114743420993_n

105zyqgs

Cos’è un pensiero, se non una piuma alata, quando lieve fluttua nell’aria che la sostiene come un soffio gentile in un mattino di primavera! Accarezzo i miei pensieri con sguardi di luce, li accompagno e galleggio con loro negli spazi della mente, li accelero, li spingo, poi li adagio piano per gustarne l’intensità e infine li sollevo e li affido al vento che li dissolve e li porta via sgretolandoli in nebulose di sospiri malinconici. Amo questo accoccolarsi della mente nel suo spazio vitale, in questa privata dolcezza, in questo incondivisibile pudore, dove l’ego cura le sue ferite e attinge linfa vitale per un nuovo giorno da vivere nell’unicità dell’essere pensante.

ADAS27

Io mi diletto: La mia poesia Respiro


images2EAKVNWBimages2EAKVNWB

images2EAKVNWB

Gracida il vento
in questo stagno di silenzio
e scivola fra le tue dita
il mio fiume di capelli
quando scura è la notte
e una stella cade
nell’orma d’un sogno.
A me giunge
dolce messaggio
di galoppante chimera,
nel chiarore d’un’alba pigra,
dove si fonde l’attimo,
nel respiro che scende
lungo la gola
e allaga il petto
come fiato
di ansante puledro
nella paglia della luna.

@ Maria Cavallaro

penninoset3