Archivio tag | vento

Visione d’autunno


 

 

Mi sciogliero’ nel vento

Come ala di gabbiano

E di sogni riempiro’

Cornucopie di nuvole

Che  si intingono soffici

In questo mare,

Di giada e lapislazzuli

E luccica d’argento

trafitta da un raggio di sole

L’onda pigra,

Dove lontana va

La vela

Navigando il silenzio

Nel vento che spira

Tra le tele antiche,

Maestre di solitarie rotte

Adagiate sul petto dell’orizzonte.

MC@

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Io mi diletto: La mia poesia “L’anima del tramonto”


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Cessato è il vento
e di profumi l’incanto,
guardo il blu che al grigio tende
e l’occhio
tutto non coglie
e immagino orizzonti nuovi
al di là di quello
che una piccola nave
solca silenziosa.
Seduta
attendo l’onda
che ancora vive
e scema piano
come un battito
sul cuore di pietra
e sento
l’anima del tramonto.

@MC

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Il miracolo della neve


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Lento scende il miracolo della neve e il vento lo scompiglia, i fiocchi impauriti dal sibilo sinistro, mulinando si posano sui tetti e piano piano di sé tutto imbiancano. Che meraviglia! Per noi in Sicilia, nel mio paesino in riva al mare, è un fenomeno inconsueto che si specchia nei nostri ricordi bambini. Penso a mio padre che in una fredda mattina di gennaio raccolse una palla di neve con le sue mani nude, abituate al freddo dell’inverno e me la portò nel letto in una bacinella. Quanta gioia! Avevo meno di sei anni e non avevo mai visto la neve. Penso a lui quando cade la neve, alla sua gioventù fatta di amore e cose semplici come una palla di neve raccolta per me e poi svanita in una pozza d’acqua, come le nostre vite che si dissolvono nell’acqua dei ricordi. Felice chi come me ha cose belle da ricordare, fiocca ancora la neve lenta, piccoli fiocchi confusi nel vento, già un raggio di sole accarezza i tetti e scioglie il bianco strato che gocciola dalle grondaie fino a sparire.

 

Io mi diletto: La mia poesia Notti di ghiaccio


 

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Divoro
notti di ghiaccio
e perle di pensieri
infilo,
accarezzo
collane di sogni
di ombre abbracciate
dopo la malinconia,
attraverso archi
di euforia incontenibile,
spenti
nello sguardo avido della notte.
Fuggo,
vate dei miei carmi,
scritti con la bava del vento,
magie d’anima
sul pelo dell’acqua
nel tremolio dell’onda lasciva
che li trattiene appena
e poi li frantuma.

Maria Cavallaro

@

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Io mi diletto: La mia poesia Allegorie di sale


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Vivo i miei giorni sospesi

alla coda del tempo,

inesorabile chimera

di vite caduche,

di corpi in trasformazione

e chirurgia plastica.

Vivo i miei giorni

come un’onda

che insegue il vento

e poi s’arresta

per voltarsi indietro

e sommersa da un’altra onda

si scioglie in allegorie di sale.

Vivo dove tu sei il mio vento,

l’onda che mi insegue

e nelle mani raccoglie

i miei sogni,

le mie fragilità,

il peso delle mie paure.

Maria Cavallaro

@

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