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I biscottini di pasta frolla


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Ieri sera ho fatto i biscottini di pasta frolla guarniti con cioccolato, marmellata e pistacchi. Una bontà croccante e gustosa che mi ha profumato tutta la casa.
Li ho assaggiati subito, ma ancora erano troppo freschi, stamattina dopo che i sapori si sono amalgamati, sono ancora più buoni.

Per la frolla occorrono:
250gr di farina 00
100gr di zucchero
125 gr di burro
2 tuorli di uovo

Per preparare la pasta frolla ho messo il burro freddo a pezzetti e la farina nel mixer e l’ho fatto frullare un po fino ad ottenere un composto sabbioso e farinoso. Ho messo il tutto in una ciotola e vi ho aggiunto i tuorli e lo zucchero , meglio se a velo. Ho impastato il tutto velocemente fino a incorporare tutti gli elementi e ho formato una barra di pasta alta due cm che ho avvolto nella pellicola e ho messo in frigo a riposare 30 minuti.
Poi ho spianato la pasta col mattarello e ho ritagliato i biscotti con le formine. Li ho cotti a 180° per 15 minuti e li ho guarniti con cioccolato fondente fuso nel microonde e pistacchi, o marmellata e zucchero a velo.

 

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La marmellata di pere.


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Aiuto e’ finita la marmellata!!!Niente paura, facciamo subito la marmellata di pere. Ho acquistato delle pere conference di media grandezza e appena morbide e le ho lasciate maturare in un cestino. Oggi le ho lavate, le ho sbucciate, le ho tagliate a pezzetti,  le ho pesate e poi le ho fatte cuocere per mezz’ora insieme a due limoni tagliati a spicchi. Poi ho tolto i limoni ho aggiunto alla polpa 700 grammi di zucchero per ogni kg di frutta e ho fatto cuocere per un’ora e mezza a fuoco lento, mescolando ogni tanto. Ho messo la marmellata nei barattoli capovolgendoli per creare il sottovuoto e li ho lasciati raffreddare. Ho ottenuto una marmellata morbida e bionda ricca di pezzettoni goduriosi.

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Io mi diletto in cucina: La caponata siciliana


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Per fare la caponata siciliana per 4 persone, friggi separatamente due melenzane medie, due cipolle grandi, quattro peperoni rossi e verdi, tre patate, tre pomodori e un cuore di sedano insieme, salando leggermente ogni ingrediente e rabboccando l’olio se occorre. Rimetti tutto in padella finchè le verdure non buttino l’olio in eccesso che farai scolare e aggiungi uvetta, pinoli, capperi sott’aceto e olive bianche. Fai cuocere appena per amalgamare i sapori e cospargi con mezza tazzina di aceto in cui hai fatto sciogliere due cucchiaini di zucchero per fare l’agrodolce. Fai evaporare l’aceto sempre mescolando aggiusta di sale e la caponata è pronta da mangiare fredda o calda, con la carne come contorno o anche come antipasto. In frigo si conserva bene anche per un paio di giorni, se la surgeli o la metti in barattolo e la sterilizzi, avrai una scorta per l’inverno. Questa è una ricetta risparmiosa, che potrai fare anche con ortaggi non più freschissimi o con le cose che il tuo fruttivendolo mette in offerta a fine giornata. Il risultato non cambia, anzi se i peperoni e le melenzane sono un po’ moscetti viene anche meglio. Siccome la lavorazione è un po’ lunga, per accelerare i tempi io friggo con due padelle in contemporanea.

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La crostata al limone


 

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Oggi, per il compleanno di mio marito,  ho voluto provare la crostata al limone, un dolce che dalle mie parti è caratteristico, data l’abbondanza di agrumi. Ho preparato la mia frolla morbida e l’ho messa a riposare in frigo per un’ora avvolta nella pellicola:

INGREDIENTI per uno stampo da 22 cm. di diametro per la frolla : 250gr.di farina 00 100gr.di burro 150gr.di zucchero 1 uovo intero 4gr.di lievito per dolci bucce di 1/2 limone grattugiate 1pizzicodi sale

Nel frattempo ho preparato la crema al limone che ho messo a raffreddare:

Ingredienti:

250ml di latte

il succo e la buccia grattugiata di un limone(solo la parte gialla)

2 tuorli d’uovo

70gr di zucchero

30gr di fecola

Ho tirato la frolla a circa un cm, l’ho messa nello stampo e vi ho versato la crema stendendola con un cucchiaio. Coi ritagli di pasta ho fatto delle strisce posizionandole sulla crema a intreccio.

Ho infornato a 180 gradi in forno preriscaldato per circa tre quarti d’ora, non deve venire molto colorita. Ho decorato con fette di limone e zucchero a velo.

Crostata ricotta e fragoline di bosco.


 
foto di Maria Cavallaro.
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foto di Maria Cavallaro.
 
Ieri mi è avanzata della ricotta( circa 250gr), poi mi hanno regalato delle fragoline di bosco(circa300gr), voi che fareste? Io ho fatto una crostata con una frolla morbida e vuota e l’ho riempita con la ricotta e le fragoline.
INGREDIENTI per uno stampo da 22 cm. di diametro per la frolla : 250gr.di farina 00 100gr.di burro 150gr.di zucchero 60gr.di uova intere 4gr.di lievito per dolci zeste di 1/2 limone 1gr.di sale
L’ho cotta a 180° per mezz’ora, mettendola in uno stampo imburrato, bucando la sfoglia con una forchetta e coprendo il fondo con carta forno e lenticchie che ho tolto a metà cottura.
Nel frattempo ho passato da un colino la ricotta e l’ho condita con zucchero semolato a piacere(io 50 gr per 100 di ricotta) e l’ho lasciata a riposare in frigo fin quando la crostata si è raffreddata. Poi l’ho spalmata sul fondo della base di frolla e vi ho posto sopra le fragoline precedentemente lavate e sgocciolate. ho guarnito con zucchero a velo e ho lasciato riposare ancora un poco in frigo.

Aspettando la Pasqua: Le nuvolette


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Oggi mi sono cimentata con una vecchia ricetta che cercavo da tempo, le nuvolette, un dolce caratteristico della Pasqua nel messinese. Le avevo assaggiate a Randazzo , prodotte da un panificio che con questi dolci semplici ha fatto la sua fortuna, per acquistarle bisogna fare la fila! Le nuvolette sono leggere e la loro forma si delinea naturalmente, infatti l’impasto appena messo sulla teglia a cucchiaiate prende questa forma ovaleggiante simile a una nuvola.
La preparazione si comincia sbattendo a lungo le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, si incorpora la farina e la buccia grattugiata del limone fino ad avere un composto morbido, ma non troppo che si adagia a cucchiaiate sulla teglia con carta forno. Si cuociono in 20 minuti a forno preriscaldato, moderato e ventilato, sono buone al mattino nel latte, ma anche a tutte le ore. Con questa dose vengono dodici nuvolette grandi, ma si possono fare anche più piccine per averne di più:

300 zucchero
365 farina 00
3 uova intere
limone grattugiato 

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Il mio pan di spagna leggero leggero


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Il pan di spagna ha una lavorazione molto delicata e non sempre la sua riuscita è uguale, dipende infatti da molti fattori, quali il forno, la temperatura i tempi di preparazione. Io adopero una vecchia ricetta di famiglia, che risale ai tempi in cui le chiare delle uova si sbattevano a mano con due forchette, in un’ampia ciotola di porcellana bianca e tutti collaboravamo , perché era come un rito lungo e noioso, che finiva quando le due forchette stavano in piedi nell’uovo montato senza cadere. Allora non  si usavano i lieviti istantanei, ma il bicarbonato  e il pan di spagna si infornava nel forno a pietra dopo che si usciva il pane. Oggi con i moderni robot, ma anche con un piccolo sbattitore a frusta come il mio, il lavoro è molto facilitato e si ottengono in fretta splendidi risultati, basta un po’ di pratica acquisita nel tempo. Dovendo realizzare una torta in pasta di zucchero, stasera ho fatto un  pan di spagna di 8 uova, per avere una base abbastanza alta da tagliare in tre falde.

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8 uova, 240 gr di zucchero, 240gr di amido, un pizzico di sale, una bustina di lievito per dolci. Ho montato gli albumi a neve solidissima, ho aggiunto i tuorli e lo zucchero, per ultimo l’amido setacciato e il lievito. Ho versato il tutto in una tortiera da 33 cm. e ho cotto a 180° per un’ora in forno preriscaldato.

Ho in cucina un gradevole tepore, la casa è piena di profumo e ho pronta la base per la mia torta in pasta di zucchero!

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Io mi diletto in cucina: Cialdine di mandorle e occhi di bue


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Stasera mi andava di pasticciare un po’ e per consumare delle cose che avevo in casa ho fatto questi dolcetti che sono asciutti e si mantengono un paio di giorni. Dal momento che in cucina non si butta mai nulla, ho adoperato i tuorli delle uova per gli occhi di bue e gli albumi per le cialdine. Sono facili da preparare e buoni al gusto, ecco la ricetta delle cialdine:

2 albumi,

100 g di zucchero,

100 g di mandorle spellate

passate le mandorle insieme allo zucchero nel mixer, montate gli albumi a neve e incorporateli pian piano, poi sistemate il composto ottenuto sulla leccarda con carta forno, aiutandovi con due cucchiai e cuocete a 140° per 50 minuti.

per gli occhi di bue preparate una frolla, io ho usato metà della ricetta perché avevo solo due tuorli:

400di farina

100di fecola

260 burro

170 zucchero a velo

4 uova solo tuorlo

1/2 BUSTINA DI LIEVITO

un pizzico di sale

2 cucchiaini di miele

Ho tirato la frolla col mattarello abbastanza spessa, ho tagliato col coppapasta dei dischi e ho fatto altrettanti cerchi togliendo ai dischi l’interno, li ho sistemati sulla carta forno e infornati a 180° per dieci/ quindici minuti. Ho farcito i biscotti con la marmellata accoppiandoli e spolverizzandoli di zucchero a velo e cannella.

Un intenso odore di pasticceria si è diffuso per tutta la casa, abbiamo assaggiato i dolcetti, sono venuti buonissimi, ma ancora sono troppo croccanti, domani saranno ancora più buoni.    

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Il torrone di “Ossa” di albicocche


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Ieri ho fatto il torrone per la gioia dei miei cari, che lo hanno mangiato ancora caldo. Il mio è un torrone particolare, infatti è fatto con i noccioli delle albicocche. Abbiamo in campagna un albero di albicocche di una varietà che ha il nocciolo dolce e quest’anno era pienissimo di frutti, così abbiamo deciso di raccogliere i noccioli per fare il torrone, che a detta di tutti è venuto davvero delizioso. Finite le albicocche e fatti asciugare al sole tutti i noccioli raccolti, mio marito pazientemente li ha sgusciati e dopo aver tolto la pellicina immergendoli per qualche secondo in acqua bollente, li ho pesati , poi ho pesato uguale quantità di zucchero semolato che ho messo in un pentolino e sopra ho adagiato i noccioli senza mescolare. Ho tenuto la fiamma bassissima per dare allo zucchero  il tempo di caramellare e con un cucchiaio di legno ho aiutato i noccioli a cadere piano piano nello zucchero caramellato. Quando tutto lo zucchero è diventato di un bel marroncino e i noccioli cominciavano a sfrigolare, ho iniziato a mescolare il composto divenuto fluido, finchè ha cominciato ad emanare un gradevole profumo di cotto.  Ho versato poi il composto su una lastra di marmo unta abbondantemente d’olio e aiutandomi prima col coltello e poi con due mezzi limoni, ho dato forma al torrone, che ho lasciato raffreddare un po’ prima di tagliarlo a bastoncini, ancora tiepido. Vi assicuro che il torrone di “Ossa” è molto delicato e uno tira l’altro ce lo siamo mangiato in un baleno… ho appena fatto in tempo a fare la foto a quello che è rimasto.

Io mi diletto in cucina: La ciambella col Fruttil


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Pasticciare con le mani è per me una attività rilassante e quando mi prende la smania di fare un dolce, diventa come un tarlo in testa che non smette fin quando non indosso il mio grembiule, preparo la bilancia, mi lavo le mani e inizio a pesare gli ingredienti. Mi piace il profumo dei dolci nel forno che si diffonde per tutta la casa, mi piace la faccia di mio marito che pregusta l’assaggio con l’acquolina in bocca, mi piace guardare il dolce mentre si cuoce e perchè no, mi piace anche assaggiarlo.

Oggi ho preparato una ciambella all’arancia con del Fruttil al posto dello zucchero normale. Il Fruttil è uno zucchero di frutta o fruttosio che dolcifica il 30%in meno dello zucchero normale, non se ne può fare un abuso, specialmente per chi soffre di trigliceridi, ma una volta ogni tanto si può usare, specialmente nei dolci alla frutta. Questa ciambella mi è riuscita davvero una bontà per gli occhi e per il palato, si, perchè si mangia anche con gli occhi e un dolce esteticamente bello è anche più appetibile. La ricetta è semplice, si può fare anche usando lo zucchero normale:

400 gr di farina

21o gr di Fruttil(o 300 gr di zucchero semolato)

3 uova

4 arance

120 gr di burro

1 bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale

Ho sbattuto le uova intere con il fruttosio fino a farle diventare spumose, ho aggiunto il sale, il succo delle arance e il burro sciolto, ho mescolato bene e per ultimo ho aggiunto la farina e il lievito. Ne è venuto fuori un impasto denso che ho versato in una tortiera a ciambella, unta di burro e infarinata e ho cotto in forno a 180 gradi senza aprire per quaranta minuti. Provate a farla, anche se siete inesperte, è una buona ricetta per incominciare a prepararsi delle buone cose in casa con degli ingredienti semplici e con poca spesa, che in tempo di crisi non guasta.

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